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Di Alessandro Politi
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11/01/2018
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Pacifico, atlantico, africano: geonetwork a confronto Il mio pacifista amico Eric merita ogni mio ringraziamento per aver tenuto viva una rubrica piccola, ma tenace durante una mia missione estera, lunga e molto interessante. Anno nuovo, e quindi tema da venditore di almanacchi stile Leopardi. In genere ci si concentra sulle crisi alla moda o più [&...
Di Alessandro Politi
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20/07/2016
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Exit Britannia belloque incedit Avevamo detto che se la Brexit riesce con un margine ristretto “c’è la speranza di un contro-referendum”, o una qualunque azione legittima d’imperio della politica su un referendum consultivo. “Se gli altri […] non cederanno alla sirena del nazionalismo, allora l’Europa emergerà più forte dalla crisi, altrimenti essa ...
Di Alessandro Politi
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22/06/2016
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Brexit Strategy La storia non si fa con i “mi piacerebbe se” e quindi è fatuo immaginare che il Brexit sia un cattivo sogno o che possa virare miracolosamente all’happy end. Il Brexit è il frutto di una mediocrissima leadership britannica tory (un male che affligge anche il Labour) e di un’ancor più mediocre leadership […]...
Di Alessandro Politi
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19/05/2016
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Carlo Magno e Gregorio VII Confesso di provare un profondo sconcerto nel vedere un pontefice insignito del premio Carlo Magno, non certo perché mi associo al coro dei Socci e dei vari “lepantisti” giudaico-cristian-crociati anti-immigrazione smemorati della storia d’Europa, ma perché osservo come il nome di un sovrano che tranquillamente diceva al p...
Di Alessandro Politi
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21/04/2016
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Le prima(va)rie americane Ai primi di aprile l’analista politico Charles Krauthammer ha tracciato quattro identikit di politica estera degli attuali sfidanti: Sanders, il pacifista (precedente storico, George McGovern); Clinton, l’internazionalista (una riedizione della politica estera dell’indimenticabile Bill Clinton); Cruz, l’unilateralista (mode...
Di Alessandro Politi
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21/03/2016
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Ucraina, terra divisa Un recente seminario organizzato dall’Iwp di Kiev è stato una buona occasione per vedere senza troppi filtri la realtà di un Paese in aspra e contraddittoria evoluzione. Innanzitutto è chiaro che, sia tra i fautori della rivoluzione sia tra i suoi oppositori, Maidan Nezhalenosti è diventata il simbolo strutturante di una memori...
Di Alessandro Politi
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25/02/2016
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Libia, stare al tavolo senza bombardare E mentre il Siraq continua la sua via crucis, torna alla pubblica attenzione l’evergreen della Libia con nuove analisi, nuovi negoziati e… nuove proposte d’intervento. Il punto centrale visibile è l’aumento, quasi un raddoppio, dei combattenti di al-Dawla (Isis) in Cirenaica, intorno ai 6mila jihadisti e, punt...
Di Alessandro Politi
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02/02/2016
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Siria, l’alternativa del diavolo La prospettiva dei media è purtroppo sempre la stessa: “Cosa fa notizia?”, come se quello che facesse notizia fosse davvero importante. E invece “non s’ha vera notizia delle [cose] presenti, e spesso tra ‘l palazzo e la piazza è una nebbia sì folta o uno muro sì grosso che, non vi […]...
Di Alessandro Politi
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22/12/2015
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Il rovescio della medaglia Una citazione di Napoleone, molto probabilmente apocrifa ma in voga nel mondo anglosassone, recita A soldier will fight long and hard for a bit of coloured ribbon e la sua elegante traduzione in francese è ancor più pregnante per chi abbia conosciuto la vita militare: Le ruban d´une médaille lie plus […]...
Di Alessandro Politi
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24/11/2015
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Turchia, portami via! Come faceva notare un tenace e attento politico italiano “Renzi è la faccia più accettabile del populismo in Europa e io me lo tengo stretto”. In effetti, da italiano ci si può accontentare, ma volete metterlo a paragone con “superErdo”? Non c’è storia: è molto più populista, più combattivo, più vincitore (con […]...