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Airbus Safran Launchers, i dubbi della Commissione europea

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
29/02/2016
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La Commissione europea ha aperto un’indagine approfondita riguardo la proposta di acquisizione di Arianespace da parte della joint venture Airbus Safran Launchers (ASL), sorta con l’intento di sviluppare e costruire il nuovo lanciatore pesante dell’Agenzia spaziale europea, Ariane 6. L’indagine – fa sapere in una nota l’organismo comunitario -, è volta alla valutazione degli impatti sulla concorrenza e servirà a fugare ogni dubbio sul fatto che la transazione possa impattare negativamente sull’innovazione e determinare un prezzo più elevato nei servizi di lancio. “Un’industria spaziale competitiva ha un ruolo cruciale nel rafforzamento della base industriale europea”. Ha dichiarato Margrethe Vestager, commissario politiche della concorrenza. “Per questo, la Commissione necessita di ulteriori garanzie affinché tutti i player dell’industria spaziale continuino ad avere incentivi per innovare”.

Arianespace è il primo operatore al mondo nei servizi di lancio per satelliti commerciali in orbita geostazionaria. Principale concorrente è l’americana SpaceX. Arianespace ha poi il monopolio dei lanci istituzionali europei, per i quali utilizza lanciatori prodotti da tre diverse industrie, “incluso Ariane prodotto da ASL”, joint venture paritetica tra Airbus Group e Safran. Entrambi i gruppi – rileva la Ue – costruiscono poi i satelliti utilizzati dai provider dei servizi di lancio. I timori della Commissione sulla transazione, riguardano quindi potenziali discriminazioni nei confronti degli altri (non Airbus) costruttori. In particolare, si temono riflessi negativi sul prezzo dei servizi di lancio, sull’allocazione degli slot e sull’accesso alle informative tecnologiche riguardo gli sviluppi futuri. Tutti elementi questi “che  – sottolinea la Commissione – potrebbero ridurre gli incentivi degli altri costruttori ad innovare nel mercato satellitare”.

Altri timori – ampiamente condivisi dall’Italia – riguardano poi il lanciatore Vega, anch’esso come Ariane commercializzato in esclusiva da Arianespace, sviluppato e costruito da Avio attraverso ELV (Avio-Asi), prime contractor del programma. La Commissione teme che la nuova entità possa “dare priorità ai servizi di lancio connessi con l’Ariane, a scapito del Vega”. In sintesi la Commissione è in questo momento preoccupata che l’operazione determini prezzi più elevati, meno scelta per i clienti e una riduzione delle attività di ricerca e sviluppo nel settore satellitare e dei lanciatori, nonché in quello delle attrezzature e dei servizi di lancio.  L’operazione è stata notificata alla Commissione, che ha ora 90 giorni per prendere una decisione, lo scorso 8 gennaio.

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