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Il personaggio

Di Chiara Rossi
In Columnist
22/12/2015
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Un ingegnere a capo della comunicazione dell’Am: Lucio Bianchi, Generale ispettore, nuovo capo dell’Ucom

Passaggio di testimone alla guida dell’ufficio generale per la comunicazione dell’Aeronautica militare: il generale di brigata Claudio Salerno ha lasciato il timone – o la “cloche” in questo caso – al generale ispettore Lucio Bianchi. Ingegnere sperimentatore di volo dal 1982, con brevetto conseguito presso la Flight test pilot school della base Edwards in California, è assegnato al Centro Sperimentale di Volo di Pratica di Mare dove rimane per dodici anni, di cui tre da direttore tecnico. Dal 2000 al 2004 è stato responsabile del business development presso l’Occar di Bonn. Tornato in Italia viene assegnato presso il IV reparto del Segretariato Generale della Difesa. Infine, dal 2012 a poche settimane fa, è stato Capo del Centro polifunzionale velivoli aerotattici di Cameri, dove ha seguito il percorso che ha affidato all’Italia la manutenzione del velivolo F-35. Durante la cerimonia di avvicendamento, alla domanda “perché un ingegnere anziché, come tradizione un pilota” il capo di stato maggiore dell’Aeronautica non ha avuto dubbi: “Perché bisogna puntare sulle capacità di leadership di cui sia il generale Salerno sia il generale Bianchi ne sono espressione”. Bianchi di rimando: “Il mio compito sarà quello di organizzare al meglio un ufficio importantissimo per l’Aeronautica e importante per tutte le Forze armate, forse più per la prima dal momento che l’Aeronautica ha un ruolo primario in ogni attività che il ministero della Difesa stabilisce di eseguire nelle aeree di crisi”. “La sfida più grande è il fatto che tutto sia comunicazione e nulla sia comunicazione” prosegue il generale, “negli anni passati le istituzioni non si occupavano troppo dell’aspetto comunicativo ma oggi non è più così. Il nostro ufficio è composto da moltissime realtà che coprono tutti gli aspetti, dalla strategia ai mezzi di comunicazione, è necessario armonizzare tutti gli elementi coinvolti per attuare una strategia”. Integrare tutte le capacità presenti nell’ufficio comunicazione per arrivare a un unico messaggio che sia il più completo e il più rappresentativo della forza armata: è questo l’obiettivo che si è posto il generale Bianchi. “Sono salito su un treno già in corsa e che va velocissimo, il mio predecessore lo ha indirizzato già nella direzione giusta, io cercherò di migliorare dove è possibile migliorare e di modificare dove si ritiene si stia andando in direzione sbagliata. Questo ufficio è pervaso da un forte spirito collaborativo che è anche il suo punto di forza, con l’aiuto di tutti i miei collaboratori ci impegneremo per produrre sempre qualcosa di migliore” conclude il nuovo capo dell’Ucom.

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