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Occar ordina il settimo pattugliatore d’altura per la Marina

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
11/11/2015
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Sale a sette il numero dei pattugliatori polivalenti d’altura (PPA) della Marina Militare. Occar (Organisation Conjointe de Cooperation sur l’Armement) ha infatti ordinato un’ulteriore unità nell’ambito del piano di rinnovamento della flotta che sta interessando la Forza Armata. A realizzarla il Raggruppamento Temporaneo di Impresa (RTI), costituito tra Fincantieri, mandataria, e Finmeccanica, mandante attraverso Selex ES. Le precedenti sei unità erano state assegnate a maggio, e ulteriori tre unità sono ancora in opzione. La consegna del primo pattugliatore è prevista nel 2021. Le consegne dei successivi sono previste nel 2022, 2023, 2024 con due unità, 2025 e 2026.
Oltre ai pattugliatori, è prevista la costruzione, già contrattualizzata nei mesi scorsi, di un’unità di supporto logistico (Logistic Support Ship) e di un’unità anfibia multiruolo (Landing Helicopter Dock), quest’ultima attraverso la forma di un contratto pubblico con l’amministrazione della Difesa Italiana. Il valore complessivo dei contratti assegnati al RTI raggiunge circa 5,4 miliardi di euro, di cui la quota di Fincantieri è pari a circa 3,6 miliardi di euro, mentre quella di Finmeccanica ammonta a circa 1,8 miliardi. Si completa l’assegnazione dei contratti operativi relativi alla prima tranche del programma pluriennale per il rinnovamento della flotta della Marina Militare (la cosiddetta “Legge navale”).
“La caratteristica fondamentale comune a tutte e tre le classi di navi – fa sapere RTI – è il loro altissimo livello di innovazione che le rende estremamente flessibili nei diversi profili di utilizzo con un elevato grado di efficienza e di capacità di configurazione. In particolare queste unità presentano un doppio profilo di impiego (il c.d. dual use), quello tipicamente militare e quello per operazioni di protezione civile e soccorso in mare; in aggiunta hanno un basso impatto ambientale, attraverso avanzati sistemi di propulsione ausiliari a bassa emissione inquinante (motori elettrici) e di controllo degli effluenti biologici”. Oltre alla costruzione delle unità, Fincantieri fornirà il supporto al ciclo vita nei primi dieci anni, articolato in attività di logistica durante la costruzione delle unità e In Service Support (attività manutentiva), sviluppata durante l’esercizio in post-consegna, nonché quella di componenti e macchinari navali realizzati dalla Direzione Sistemi e Componenti.
Finmeccanica avrà il ruolo di prime contractor per il sistema di combattimento attraverso Selex ES, che svilupperà i nuovi radar multifunzionali a facce fisse bi-banda X/C, i sistemi di comunicazione integrata di ultima generazione, i nuovi sensori elettro-ottici, la nuova direzione del tiro e l’innovativo Combat Management System ad architettura aperta. Selex ES avrà anche la responsabilità di tutti i sottosistemi – inclusi quelli di nuovo sviluppo realizzati dalle società Oto Melara (cannone 76mm sovraponte), Wass (cortina sonar trainata), Mbda (sistema di difesa anti-balistico) ed Elettronica (sistema di guerra elettronica) – e del supporto al ciclo di vita nei primi dieci anni. Inoltre Selex ES e Fincantieri svilupperanno il “Cockpit”, che consentirà, per la prima volta, di gestire in modo integrato le operazioni relative sia alla conduzione della nave sia al sistema di combattimento, con un numero ridotto di operatori grazie alle tecniche di “realtà aumentata”.

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