Trovaci su: Twitter

Aeronautica: l’Italia avrà i suoi droni armati, via libera dagli Usa

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
04/11/2015
0 Commenti

Gli Stati Uniti hanno dato il via libera all’Italia ad armare due MQ-9 Reapers con missili Hellfire, bombe a guida laser e munizionamento di altro tipo. Lo scrive la Reuters in queste ore, citando fonti ufficiali. Si tratterebbe – un annuncio formale è atteso a breve – della prima concessione di questo tipo, da parte del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, dopo il cambio di rotta riguardo l’export di UAS armati, sollecitato in primis dall’industria nazionale, che ha visto in questi anni sottrarsi importanti fette di un mercato a crescita costante, a vantaggio di altri Paesi, tra cui Israele, che da tempo esportano i loro sistemi. L’Italia potrebbe dunque diventare il secondo Paese ad avere velivoli a pilotaggio remoto armati dopo il Regno Unito, che li usa dal 2007.

Stando a quanto riportato dall’agenzia di stampa, l’accordo potenziale, in cui General Atomics sarebbe il prime contractor, è valutato 129,6 milioni di dollari e includerebbe 156 AGM-114 Hellfire II, 20 GBU-12 e 30 GBU-38. Le Forze Armate statunitensi utilizzano UAS equipaggiati con missili Hellfire e Griffin e munizionamento di precisione dal 2002, mentre questo fino ad oggi non è consentito ai clienti export, tra cui l’Italia, che dal 2012 vorrebbe armati i sistemi in uso all’Aeronautica militare. Una richiesta analoga è stata avanzata anche dalla Turchia e pure la Francia li vorrebbe.

“Non è una decisione presa alla leggera”, dichiara alla Reuters una delle fonti, “rappresenta la fiducia che riponiamo nell’Italia come partner”. “L’Italia è un membro affidabile della comunità internazionale ed è stata con noi in ogni recente operazione di portata significativa”. La nuova politica americana in materia di export mantiene una forte “presunzione di rifiuto” riguardo la vendita di UAS come l’MQ-9 e permette la loro esportazione solo in rare occasioni. Con questa normativa è fatto divieto all’acquirente di utilizzare il sistema in operazioni di sorveglianza illegali o sulla popolazione nazionale.

Lascia un commento

avatar