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Il dito e la Luna

Di Ezio Bussoletti
In Columnist
23/10/2015
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Operativo il primo satellite a propulsione elettrica totale

Lo scorso 31 agosto Boeing ha annunciato che il primo satellite a propulsione elettrica da loro prodotto, ABS-3 702SP, è diventato operativo e assicurerà un servizio di telecomunicazioni nelle Americhe, Europa, Medio Oriente e Africa. Invece di utilizzare i consueti combustibili di gas inerti, il satellite, gestito dalla società di telecomunicazioni ABS, sfrutta un sistema innovativo di propulsione basato su ioni di gas inerte Xeno, lo Xenon Ion Propulsion System (XIPS) che assicura la gestione della piattaforma. Il gas viene iniettato in una camera dove è ionizzato per bombardamento elettronico. Gli ioni sono poi accelerati elettrostaticamente passando tra una serie di griglie ad alto potenziale elettrico generando la spinta necessaria al mantenimento in orbita e alle operazioni di gestione. Il sistema concettualmente riprende e migliora le scelte tecnologiche della Huges, oggi assorbita da Boeing, che già nel 1997 lo aveva montato nel satellite per telecomunicazioni PAS-5 (PanAmSat-5). XIPS è il risultato di una tecnologia che deriva da 210.000 ore di ion propulsion flight experience. Il flusso che si ottiene ha una velocità di 30 km/sec, 10 volte più efficiente di tutti i satelliti dotati di carburante convenzionale. Questa scelta tecnologica, estremamente efficiente, permette di arrivare a risparmi di carburante sino al 90% rispetto a quello classico. Quattro thrusters di 25 cm permettono così il mantenimento e il controllo in orbita di ABS-3A con un consumo di appena 5 kg di gas per anno consentendo una vita operativa di ben 15 anni. Sono evidenti i vantaggi anche economici di questa soluzione innovativa. Il lancio è avvenuto lo scorso marzo con un razzo Falcon 9 che lo ha posto in un’orbita geosincrona dove è posizionato a 3° ovest di longitudine. Il successo dell’operazione e la perfetta funzionalità di XIPS permettono di prevedere la messa in orbita di un secondo satellite, il 702SP ABS-2, già il prossimo anno.
Boeing ha espresso una grande soddisfazione per il successo dell’impresa, eccezionale per molte ragioni: evento raro nelle attività spaziali la fornitura del primo 702SP è avvenuta con un mese di anticipo rispetto alla programmazione prevista, inoltre la struttura è realizzata con la tecnologia più avanzata oggi esistente che permette grande adattabilità alle necessità del cliente fornendo soluzioni cost effective. Per di più, il satellite è stato progettato ed è certificato come dual-launch capability permettendo di conseguenza significativi risparmi anche nei costi di lancio. Si apre così un’era nuova nell’astronautica.

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