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Grazzanise: gestito il volo di un drone nello spazio aereo civile

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
31/08/2015
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I controllori del traffico aereo italiani hanno gestito per la prima volta il volo di un drone negli spazi aerei civili. In particolare, uno Sky-Y di Finmeccanica-Alenia Aermacchi (già utilizzato nei mesi scorsi come test bed per verificare la sicurezza in volo dei velivoli senza pilota negli spazi aerei civili, nell’ambito del programma EDA Midcas), ha effettuato il primo test in volo decollando dalla base Am di Grazzanise. La prova, effettuata in collaborazione con Enav, rientra nell’ambito delle attività previste dal più ampio progetto MedALE (Mediterranean ATM Live Exercise), una delle 9 attività di dimostrazione del sistema integrato per i velivoli a pilotaggio remoto finanziato dal Joint Undertaking Sesar della Commissione europea.

Con lo scopo di verificare la fattibilità dell’integrazione dei velivoli non pilotati, definiti Remotely Piloted Vehicles, RPV, negli spazi aerei civili il personale dell’Enav nella stazione radar militare di terra a Grazzanise e l’aeroporto di Napoli-Capodichino, ha eseguito una dimostrazione simulando una normale procedura di controllo del traffico civile con Sky-Y in volo. Le istruzioni per le variazioni di rotta e quota avevano lo scopo di simulare le tipiche interazioni con il normale traffico aereo, prevenendo situazioni di conflitto. Inoltre sono state testate procedure di emergenza come perdita di collegamento con il comando e controllo e perdita di potenza del motore del drone.

Per quanto riguarda il volo di prova MedALE, lo Sky-Y è stato configurato da Alenia Aermacchi per supportare l’interazione fra il pilota nella stazione di terra e i controllori del traffico aereo civile. La principale modifica per la stazione di terra dello Sky-Y è consistita nell’aggiunta di uno schermo per mostrare le informazioni sul traffico circostante reale, attraverso l’ADS-B IN, l’Automatic Dependent Surveillance – Broadcast IN, fornito da Finmeccanica-Selex ES, partner del consorzio MedALE, che ha supportato l’integrazione dell’hardware e del software delle nuove funzioni del drone. Tutte le modifiche sono state certificate dall’Enac che ha concesso l’autorizzazione al volo per poter eseguire il test.

Il consorzio MeDALE è costituito da Finmeccanica-Alenia Aermacchi, in qualità di leader del progetto, Thales Alenia Space Italia, Enav, Finmeccanica-Selex ES e Nimbus. MedALE è uno dei progetti di dimostrazione RPA, che includono attività integrate pre-operative per test in volo, co-finanziate dal Sesar Joint Undertaking (SJU). Il progetto ha incluso una fase iniziale di simulazione distribuita che coinvolge il Centro di Eccellenza di Modelli e Simulazione della Nato di Roma. Tre simulatori RPA sono stati messi in rete con lo scopo di valutare un ambiente complesso: lo Sky-Y, integrando per la prima volta una simulazione di datalink satellitare (Satcom) fornito da Thales Alenia Space Italia e ADS-B (Automatic Dependent Surveillance – Broadcast) a Torino; il Falco di Selex-ES a Ronchi dei Legionari e il Nimbus C-Fly a Lombardore. A completamento dello scenario, Enav ha simulato le stazioni (civili e militari) di ATC (Air Traffic Control) e i sistemi di generazione e controllo del “traffico aereo circostante”. Questa fase ha fornito informazioni utili per molte operazioni RPA e per procedere con le prove finali dal vero.

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