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Maks 2015: anche convertiplani e unmanned tra i nuovi progetti russi

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
28/08/2015
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Sono molte le notizie in arrivo in questi giorni dal salone aerospaziale Maks 2015, a cominciare dalla visita del presidente Vladimir Putin allo stand di Finmeccanica, dove ha incontrato nei giorni scorsi il numero uno del gruppo, Mauro Moretti. Nell’area Finmeccanica ha importanti cooperazioni industriali in corso, come il Superjet, ed ha già concluso in passato buoni affari, specie per quanto riguarda l’ala rotante. AgustaWestland ha infatti firmato un contratto per 10 AW189 (appena certificato anche in Russia) destinati a RN-Aircraft, controllata del gruppo Rosneft, che potrebbe arrivare ad acquisire fino a 160 nuovi elicotteri.

In questo segmento dal Maks sono arrivate grandi novità. Russian Helicopters ha espresso interesse allo sviluppo di tecnologie per una nuova famiglia di convertiplani, da utilizzare sia in versione non pilotata, che manned. La società – riporta la stampa presente a Zhukovsky – procederà pertanto ad identificare le tecnologie critiche e i sistemi necessari a questa macchina ibrida. L’idea non è nuova e in questi anni l’industria russa ha sperimentato diversi concept, senza però arrivare al lancio di un programma vero e proprio. “Scopo del progetto – fa sapere Russian Helicopters – è quello di creare una famiglia di aeromobili multiruolo molto veloci”.

Da Mosca è arrivata anche la notizia che United Aircraft Corporation (UAC) starebbe lavorando ad un velivolo unmanned basso osservabile con integrati avanzati sistemi di guerra elettronica e di auto protezione. UAC – scrive Flightglobal – sta lavorando a 2 progetti militari unmanned non meglio specificati, uno in fase di sviluppo e l’altro in fase di concept. Il velivolo da sorveglianza, secondo gli addetti ai lavori, potrebbe essere utilizzato come “cacciatore” di aerei stealth, ovvero F-22, F-35 e B-2. Rimanendo in ambito militare, si apprende che il sistema radar del caccia di quinta generazione Sukhoi T-50, Tikhomirov NIIP – esposto per la prima volta al Maks -, è pronto al 99% ad entrare in produzione di serie, anche se “deve ancora completare una serie di test”.

Il sistema è composto da un radar anteriore in banda X da integrare nel muso del caccia e da due laterali, a scansione elettronica, a cui si affiancano antenne in banda L, collocate sui sostentatori alari. “Si tratta di test – ha dichiarato alla stampa un responsabile dell’industria coinvolta nel programma – simili a quelli in corso su F-22 e F-35”. Il caccia T-50 è una delle principali attrazioni di Maks 2015. Durante una conferenza stampa, Yuri Slyusar, numero uno di United Aircraft Corporation, ha dichiarato che il programma sta procedendo bene. La Difesa russa conta di acquisire 55 caccia entro il 2020, ma il numero dipenderà dai risultati dei primi 12.

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