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Il Barone rosso

Di Alessandro Politi
In Columnist
24/07/2015
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The edge of Chaos

Il filo d’Arianna che collega il discorso su due fenomeni apparentemente distanti come cyber-difesa ed Exmo (Ex-Medio Oriente) è la condizione di totale confusione in cui siamo immersi. Dalle due conferenze “The challenges of cyber-security – Perspectives from Italy&US” (Formiche, Airpress e delegazione italiana all’Assemblea parlamentare Nato) e “ll Medio Oriente di fronte ai cambiamenti epocali” (Asei) si sarebbe dovuti uscire un po’ più rassicurati.

In fondo l’amministrazione americana sta lavorando attivamente per affinare la sua strategia di cyber-defense, la Lockheed Martin ha non solo un team stellare di segugi anti-hacker, ma una capillare educazione alla sicurezza, la Nato segue – sia pure con un po’ più di fatica – e in Italia stiamo, zitti zitti, superando la mitica Bangalore per centri di software.

L’Exmo, e con esso il mondo, sta aspettando la buona novella della pace tra Iran e Usa per cambiare un Levante e un Golfo devastati. Poi c’è l’Arabia Saudita che in qualche modo capisce che qualche riforma va fatta, mentre la guerra contro Dawla va avanti.

Eppure no. Cominciamo dalla pace: se speriamo in un Iran che si voglia aprire all’occidente, è bene che ci armiamo di molta pazienza. Rischia di avvenire tra 20-30 anni. Perciò l’Iran prima di fidarsi degli Usa, starà ancora a lungo in compagnia sino-russa, anche perché questi sono rapidi nell’investire fondi con soldi veri.

L’Iran cambierà perché verrà pensionata la generazione pasdaransessantottina che campa di rendita, affari e mazzette sulle sanguinose battaglie della propria gioventù e anche quella degli ayatollah più ruvidi. Quindi calma, gesso, intelligence e ispezioni. Nel frattempo, il fu Medioriente non c’è più: frantumato da faglie geopolitiche quasi ingovernabili.

Nel mondo virtuale cyber questo è ancora più evidente, come mostrato dal caso Hacking Team. A tutti capita di subire un goal o giocare una partitaccia, ma il mondo cyber assomiglia moltissimo a quello delle italiche compagnie di ventura. Manca un efficace quadro di trattati per regolare l’esportazione di simili tecnologie, in mano privati famosi forse, ma poco trasparenti. Il messaggio tipico di una blanda regolamentazione statale, magari con qualche ennesimo garante, è fuori dalla realtà concreta: o vive lo Stato (cioè noi tutti) o è la giungla privata.

Almeno la politica italiana ha dato risposte di buon senso. Per Manciulli, capo della delegazione italiana alla Npa, la divulgazione della sicurezza deve cominciare subito anche dalla massaia di Voghera che paga la bolletta online, mentre per Amendola, responsabile Esteri del Pd, l’Italia deve reinventarsi come costruttrice di coalizioni e capacità concrete per giocare nel Rollerball del Cindoterraneo.

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