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Avio Aero riunisce l’aerospazio per discutere di innovazione e investimenti

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
02/07/2015
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“Nell’ingegneria meccanica le capacità dell’Italia non sono seconde a nessuno. Inoltre, rispetto ad altri Paesi, siamo assolutamente competitivi per costi. Per questo si possono attrarre nuovi investimenti”. Così Sandro De Poli, presidente e ad di GE Italia, aprendo il convegno Sviluppo e Innovazione nei settori strategici a elevata tecnologia, organizzato dalla business unit di GE, Avio Aero, in collaborazione con l’Istituto Affari Internazionali. A discutere di strategie e innovazione tecnologica, Elzbieta Bienkowska, commissario europeo per il mercato interno, Giuseppe Acierno, presidente distretto produttivo aerospaziale pugliese e ad Aeroporti di Puglia, il generale Carlo Magrassi, consigliere militare del presidente del Consiglio, Riccardo Procacci, presidente e ad di Avio Aero, Giovanni Soccodato, responsabile strategie di Finmeccanica e Giovanni Zanetti professore di economia dell’università di Torino, Cnr. “Il percorso di riforme intrapreso dall’Italia – ha aggiunto De Poli – è utile per dare competitività al Paese, che ha realtà di assoluta eccellenza e uniche, come il nostro stabilimento di Cameri per motori aeronautici di nuova generazione”. In Italia, secondo Paese in Europa, dopo la Germania, per produzione manifatturiera, il gruppo General Electric ha investito 200 milioni di euro in Avio Aero, per un ammontare complessivo di un miliardo di investimenti da effettuare in Italia nell’arco di 5 anni.

Sul fronte europeo le cose si stanno muovendo, ha detto Elzbieta Bienkowska, spiegando la necessità di incrementare gli investimenti nel settore aerospaziale, militare e civile, capace di spingere la crescita e la creazione di nuovi posti di lavoro. “Stiamo lavorando su diverse direttrici – ha detto il commissario – e avviato programmi importanti e strategici come Galileo e Copernicus. Inoltre, abbiamo investito nel settore dei lanciatori, con il programma Ariane 6 e varato altre iniziative a sostegno dell’industria, come Horizon 2020”. “C’è ancora moltissimo da fare – ha aggiunto – per poter competere. Sarà fondamentale massimizzare le sinergie e promuovere i grandi programmi duali”. “Non ha più senso – ha detto Soccodato – fare sviluppi confinati sul mercato interno e per questo è fondamentale avere una rete europea che consenta alle imprese di accedere più agevolmente ai vari finanziamenti”. “Aziende della stessa dimensione dovrebbero consorziarsi per andare a cercare nuovi spazi di mercato”, ha sottolineato Procacci, mentre il generale Magrassi ha ribadito l’importanza di creare nuovi modelli, capaci di andare incontro alle esigenze future “che non saranno quelle di oggi”. GE – si è appreso al convegno – sta lavorando allo sviluppo di un motore turboelica che potrebbe trovare applicazione anche sul velivolo senza pilota P1.HH di Piaggio Aerospace e che potrebbe essere prodotto in Italia. “Vedremo dove si produrrà, GE deve decidere – ha dichiarato Procacci, parlando di ore e giorni -, come Avio stiamo lavorando per farlo in Italia”. Per lo sviluppo di questo progetto serviranno dai 400 ai 500 milioni di dollari. Quanto allo stabilimento di Cameri dove si realizzano pale per motori aeronautici attraverso l’aggregazione di polveri di speciali leghe metalliche, citato come esempio di assoluta eccellenza, Avio Aero ha cominciato a investirci 3 anni fa. “Abbiamo prodotto in 3D delle pale per turbine a bassa pressione per un motore aereo che abbiamo testato con successo nello stabilimento di Pomigliano 3 settimane fa”. Ha spiegato Procacci a margine del convegno. “Speriamo di vederla volare su uno dei nostri motori a getto l’anno prossimo. La nostra tecnologia di additive manufacturing per questo tipo di applicazioni è estremamente competitiva e al momento unica”.

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