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Marina: assegnato il contratto per l’unità anfibia multiruolo prevista dalla legge navale

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
02/07/2015
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Fincantieri e Finmeccanica si sono aggiudicate il contratto per la costruzione e l’equipaggiamento dell’unità anfibia multiruolo (LHD), prevista dal piano di rinnovo della flotta della Marina militare. La commessa ammonta a oltre 1,1 miliardi di euro, di cui 853 milioni andranno a Fincantieri, mentre la quota di Finmeccanica è pari a 273 milioni di euro. La consegna dell’unità è prevista nel 2022. Il contratto con il Raggruppamento Temporaneo di Impresa, costituito tra Fincantieri, in qualità di mandataria, e Finmeccanica, attraverso Selex Es, in qualità di mandante, è stato firmato per il ministero della Difesa dalla Direzione degli Armamenti navali (Navarm) del Segretariato generale.

In generale, il programma pluriennale per il rinnovamento della flotta della Marina militare (la cosiddetta legge navale) si avvale di un finanziamento complessivo di 5,4 miliardi di euro, e prevede la costruzione, oltre all’unità LHD, di 6 pattugliatori con ulteriori 4 in opzione e di un’unità di supporto logistico. In particolare: un’unità anfibia multiruolo (Landing Helicopter Dock), un’unità di supporto logistico (Logistic Support Ship), 6 pattugliatori polivalenti d’altura con ulteriori 4 in opzione. La caratteristica comune a tutte e tre le classi di navi duali è il loro elevato livello di innovazione, che le rende estremamente flessibili nei diversi profili di utilizzo.
Oltre alla costruzione di questa unità, Fincantieri fornirà il supporto al ciclo vita nei primi 10 anni, articolato in attività di logistica durante la costruzione dell’unità e l’attività manutentiva, sviluppata durante l’esercizio in post-consegna, nonché quella di componenti e macchinari navali. Finmeccanica invece, attraverso Selex Es, avrà il ruolo di prime contractor per l’intero sistema di combattimento, dedicato al supporto dei mezzi da sbarco, all’autodifesa e alle operazioni di coordinamento e comando delle altre forze navali e di terra. Saranno forniti inoltre tutti i sensori, tra cui il radar multifunzionale a scansione elettronica a 4 facce fisse in banda X, nonché i sistemi di comunicazione integrata di ultima generazione. Infine Finmeccanica-Selex Es, oltre ad avere la responsabilità della fornitura e integrazione di tutti i sistemi, inclusi quelli di Oto Melara, Wass ed Elettronica, sarà anche responsabile della fornitura del supporto al ciclo di vita nei primi 10 anni.

Per quanto riguarda la componente propulsiva delle nuove unità navali, il prime contractor ha discussioni in corso con diversi player. “Stiamo lavorando, la competizione è forte”. Ha dichiarato ieri, a margine del convegno Sviluppo e Innovazione, Riccardo Procacci, presidente e ad di Avio Aero, business unit di GE Aviation. “Ma siamo fiduciosi e convinti del valore della nostra proposta. La nostra tecnologia viaggia con 33 Marine nel mondo (inclusa quella italiana, ndr) e le nostre turbine sono state provate con successo su altre piattaforme, come le Fremm. Inoltre – ha aggiunto Procacci – siamo confidenti anche sul piano del supporto post-vendita. Abbiamo investito 20 milioni di euro sul nostro stabilimento di Brindisi (dove si effettua la manutenzione delle turbine LM2500 e LM6000 alla base dell’offerta Avio Aero e GE Oil & Gas, ndr) e, anche se qualcuno dice il contrario, una turbina in 30 anni di manutenzione ha bisogno…”

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