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Pensieri spaziali

Di Roberto Vittori
In Columnist
02/07/2015
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Sbagliando si impara!

Lo scorso 16 maggio, 490 secondi dal lancio avvenuto dal cosmodromo di Baikonur, il razzo Proton M ha subito un catastrofico malfunzionamento del terzo stadio del razzo vettore portando alla perdita del carico, il satellite di comunicazione “Centenario” commissionato dal Messico.
Il sistema propulsivo del Proton M include un primo stadio con 6 motori RD-276 che sviluppano circa 2,500mila lbf, un secondo stadio con 3 RD-0210 e 1 RD-0211 per un totale di circa 540mila lbf; il terzo stadio con motore RD-0212 in grado di sviluppare 131mila lbf di spinta.
Nonostante le indagini siano appena iniziate, sembra consolidata l’idea che il problema sia localizzato nel sistema propulsivo, in particolare al terzo stadio.

Solo poche settimane prima avevamo assistito alla perdita della Progress M-27M, partita il 28 aprile sempre da Baikonur per portare rifornimenti e logistica alla Stazione spaziale internazionale. Anche in questo caso le prime indicazioni sembrano convergere su un malfunzionamento del sistema propulsivo e in particolare del terzo stadio del razzo vettore Soyuz.

Il 28 ottobre dello scorso anno, presso la base di lancio di Wallops Island, è esploso il razzo Antares: evento apparentemente scollegato dagli altri due, a parte il fatto che Antares utilizza motori di fabbricazione russa.

Senz’altro si tratta di un momento non positivo dei sistemi propulsivi e in particolare dei sistemi russi, ma in un’ottica più ad ampio raggio, vale meditare sull’effettiva opportunità di continuare con il monopolio dei sistemi di lancio verticale multistadio.

L’alternativa potrebbe essere sviluppare sistemi single stage to orbit, per esempio quelli muniti di capacità horizontal takeoff-horizontal landing. Ricordiamo in questo senso sia il progetto inglese Skylon e il relativo sistema propulsivo Sabre, sia i dimostratori come Ixv dell’Agenzia spaziale europea, anche se per i futuri programmi dovremmo concentrarci a migliorarne le capacità per consentire l’atterraggio in pista.

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