Trovaci su: Twitter

Visti da Lontano

Di Nick Brough
In Columnist
26/05/2015
0 Commenti

Quando per un caffè si cancella un volo di Stato e un incontro con il Papa
Tomislav Nikolic, presidente della Serbia, aveva un appuntamento importante a Roma il mese scorso. Per arrivare puntuale all’udienza con il Papa ha deciso di volare con il Falcon 50 governativo, ottimo e capiente executive jet, anche se un po’ in là con gli anni. Partito alla volta di Roma, l’aereo è dovuto tornare indietro, non per gli acciacchi dell’età – il velivolo ha 34 anni – ma per un caffè. Durante un momento di turbolenza il co-pilota ha rovesciato la sua tazza di caffè sul pannello della strumentazione. Con un maldestro tentativo di pulire il cruscotto ha inconsapevolmente disattivato il pilota automatico e attivato gli slat (equivalente inglese dell’agevole termine italiano “ipersostentatore del bordo di attacco”). Le conseguenti acrobazie hanno recato non poco disagio nella cabina passeggeri. Il comandante ha recuperato il controllo, ma poi si è piantato uno dei motori, che poi si è riacceso, ma troppo tardi: ormai la visita papale era saltata. A quel punto l’obiettivo del presidente Nicolic era mettere i piedi per terra al più presto, magari baciandola. Il co-pilota si è visto sospendere il brevetto.

“Signore e signori piloti, sposatevi presto”
In seguito alla tragedia Germanwings, l’amministratore delegato di Turkish Airlines ha esortato tutti i piloti scapoli, maschi e femmine, a sposarsi al più presto. Come metodo per evitare la pazzia forse non tutti sarebbero d’accordo, ma Temel Kotil l’ha indicato come il percorso ideale per non cadere nella tentazione di comportamenti spericolati e distruttivi. Kotil, facendo esplicito riferimento al caso di Lubitz, parlava davanti a 86 neo-piloti in occasione del completamento del loro corso di addestramento.

Chi vuole abbattere l’aquila selvaggia indiana e chi vuol far volare di più i piloti giapponesi
Il ministero indiano dell’aviazione civile ha deciso di chiedere al ministero del lavoro di rimuovere i piloti dalla categoria di workmen e quindi abrogare il loro diritto di sciopero. Attualmente, in qualità di workmen, possono scioperare a condizione di dare 15 giorni di preavviso. Già nel passato i dirigenti ministeriali avevano formulato una simile proposta, ma questa volta il governo del primo ministro Modi la sostiene. Non ditelo al neo-ministro Del Rio. Nel frattempo il governo giapponese ha appena alzato il limite di età per i piloti di aerei commerciali da 65 a 67 anni compiuti. Dei 5.900 piloti commerciali in Giappone, 500 hanno più di 60 anni. Il governo dice che il provvedimento aiuta ad affrontare la mancanza di piloti, senza pregiudicare la sicurezza.

Se gli uomini della sicurezza dimenticano la pistola nel bagno e la dinamite sotto l’aereo…
Non tutti sanno che la Us Transport security administration non si limita ai controlli in aeroporto, ma incarica i suoi Air marshall di salire armati sui voli di linea, per essere pronti per eventuali esigenze.
Purtroppo anche i migliori piani non sempre vanno per il verso giusto e a fine aprile un Air marshall ha dimenticato la sua pistola, carica, nel bagno all’aeroporto di Newark (New York). Un addetto alle pulizie l’ha trovata, in bella vista, appoggiata sul contenitore della carta igienica. Meno male che a Newark le pulizie vengono fatte spesso! Il bagno in questione si trovava prima del controllo sicurezza, per cui nessuno avrebbe potuto portare l’arma a bordo di un aereo, ma a casa sì. Certo, la rivalità fra gli scali è forte e la grande Los Angeles ha superato Newark solo una settimana più tardi. Un candelotto di dinamite è rimasto dimenticato sotto un aereo per ben quattro giorni nel Flight path learning center and museum. Gli aerei nel museo, che confina con l’aeroporto, vengono usati anche per l’addestramento dei cani della polizia impiegati in aeroporto per scovare esplosivi nascosti. Una portavoce della polizia ha ammesso che l’oggetto conteneva Tnt ma ha negato che fosse un candelotto. Non era munito di detonatore.

Volare a Memphis con le Black Cadillacs
La città di Memphis è associata alla storia del blues, del rock and roll dei primi anni e del soul. Cosa fare quando si inaugura un nuovo volo verso una città con questo patrimonio musicale? Southwest Airlines, la prima e la sempre più grande low cost del mondo, famosa per la divise delle hostess e gli annunci il più possibile spiritosi, non poteva che offrire ai passeggeri un concerto durante il volo inaugurale da Dallas Love Field a Memphis. Tolto l’obbligo di allacciare le cinture, si è alzato in piedi il gruppo musicale dei Black Cadillacs. Posizionandosi nel ristretto spazio davanti alla prima fila, la band si è esibita con due canzoni davanti alla platea da tutto esaurito di… 143 passeggeri. Southwest ha battezzato il concerto “Live at 35”, riferendosi non all’età dei musicisti ma ai 35mila piedi di altitudine del volo.

“È il comandante che vi parla, se volete andare al bagno…”
Non sempre ascoltiamo con la dovuta attenzione le parole dell’annuncio prima dell’imbarco, ma i passeggeri di un recente volo American Eagle Airlines (numero 3215 da Westchester County a Chicago) non credevano alle loro orecchie. “Vi invitiamo a recarvi alla toilette prima di salire a bordo, dal momento che l’unico bagno del nostro Embraer ERJ-140 è fuori servizio”. Ora o mai più, quindi, fino all’arrivo nel terminal a Chicago, dopo due ore e mezza di volo. Nel piccolo aeroporto a 50 km da New York non era stato possibile riparare il bagno e piuttosto che cancellare il volo la compagnia ha deciso che partire costituiva il male minore. I passeggeri non erano tutti convinti e comprensibilmente hanno protestato! Ma c’è anche chi si lamenta per ogni quisquilia! Ma che importa se un volo Ryanair, negli stessi giorni, è decollato da Londra, destinazione Murcia, senza la carta igienica. Sciocchezze! Le pretese di certi passeggeri non hanno una limite. Non basta che ci sia il bagno, che Ryanair – bontà sua – offre gratuitamente?

ATR-72 in crosta di sale irlandese
Il fatto risale a gennaio ma è uscito alla luce del sole solo ora con la pubblicazione del rapporto sull’incidente, o più correttamente sul serio inconveniente tecnico, per fortuna senza conseguenze. Il volo serale da Manchester è stato normale fino all’avvicinamento a Cork, in Irlanda. A causa delle condizioni di forte vento la pilota comandante (signora) ha fatto una riattaccata, dopodiché l’Atc ha indicato un percorso a sud di Cork, sopra il mare. Avvicinandosi nuovamente si accorgono che il finestrino della cabina di pilotaggio dell’ATR-72 Aer Lingus Regional era diventato opaco. Dopo una seconda riattaccata, la comandante prova a togliere il ghiaccio con l’impianto di riscaldamento, ma non basta. Dopo consultazioni via radio scopre che si tratta di una crosta di sale marino, dovuto a una rara condizione meteo per cui il sale è sospeso nell’atmosfera. Sono circostanze che stimolano la creatività, d’altronde non può rimanere in volo in eterno. La quarantenne comandante individua sul radar una zona nuvolosa che decide di attraversare per sciogliere il sale con la pioggia: così riesce a ripulire il finestrino quel tanto che basta per atterrare. Lieto fine per i 46 passeggeri e 4 membri dell’equipaggio e tanti complimenti dalle autorità aeronautiche per comandante e primo ufficiale per la soluzione trovata.

Volare oggi a… Titograd!
Podgorica (Podgoriza), oggi capitale di Montenegro dalla fine della Seconda guerra mondiale fino al 2 aprile 1992 ebbe il nome di Titograd, in onore del maresciallo Josip Broz Tito. In 23 anni a quanto pare non sono state aggiornate le banche dati utilizzate per le operazioni aeroportuali perché, come si evince da questa carta d’imbarco di un recentissimo volo, alla sigla aeroportuale Tgd corrisponde ancora il vecchio nome della città.

Lascia un commento

avatar