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Via libera alla nona e decima Fremm per la Marina Militare

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
16/04/2015
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La joint venture tra Fincantieri e Finmecanica, rispettivamente 51% e 49%, Orizzonte Sistemi Navali, prime contractor per l’Italia nell’ambito del programma internazionale italo-francese Fremm (Fregate Europee Multi Missione), ha ricevuto da Occar (l’Organizzazione congiunta di cooperazione europea in materia di armamenti) il via libera all’esercizio dell’opzione per la costruzione della nona e decima unità, a completamento della fornitura alla Marina militare italiana di 10 navi. Il valore dell’ordine è pari a 764 milioni di euro.

Anche queste unità, la cui consegna è prevista dopo il 2020, al pari delle precedenti, saranno caratterizzate da un’elevata flessibilità d’impiego e avranno la capacità di operare in tutte le situazioni tattiche. Avranno una lunghezza di 144 metri, una larghezza di 19,7 metri e un dislocamento a pieno carico di circa 6.700 tonnellate. Potranno raggiungere una velocità superiore ai 27 nodi, con una capacità massima di personale trasportato pari a 200 persone.

“Considerato lo sforzo che lo Stato italiano compie – ha dichiarato il numero uno di Fincantieri, Giuseppe Bono -, ci attendiamo che i nostri lavoratori e quelli di tutte le aziende che beneficiano di queste commesse si adoperino al fine di consentire il raggiungimento di un livello di efficienza tale da permettere di ridurre i costi del prodotto finale, a vantaggio del Paese”. Le navi del programma Fremm sostituiranno le fregate della classe “Lupo” e della classe “Maestrale”, costruite da Fincantieri negli anni Settanta e destinate ad essere radiate dalla flotta.

“Il programma italo-francese (una nave di questo tipo è stata venduta al Marocco e una all’Egitto, ndr) per le nuove Fregate europee multimissione – ha dichiarato l’a.d. e direttore generale di Finmeccanica, Mauro Moretti – è il più importante programma militare in ambito navale mai realizzato a livello europeo. I sistemi prodotti da Finmeccanica e imbarcati sulle diverse unità navali consentono di gestire scenari operativi diversi ed in continua evoluzione, con tecnologie all’avanguardia”. Finmeccanica partecipa al programma attraverso Selex ES, Oto Melara, Wass e Mbda. Quest’ultima in particolare fornirà il suo Saam Esd, basato su missili Aster 15 e 30 e il sistema Teseo MK2/A. All’interno del programma anche Avio Aero, con la turbina a gas aeroderivata LM2500+G4. Complessivamente, il programma Fremm prevede la costruzione di 11 nuove navi militari per la Francia e 10 per l’Italia.

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