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Thales Alenia Space svilupperà i moduli ottici di “Athena”

Di Luigi Romano
In SPACE ECONOMY
07/01/2021
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Thales Alenia Space, la joint venture tra Thales e Leonardo specializzata in servizi per le comunicazioni, la navigazione e l’osservazione della Terra dallo Spazio, ha siglato oggi un contratto con l’Agenzia spaziale europea (Esa) per la progettazione, realizzazione e validazione del Dimostratore del modulo ottico (Mirror assembly module demonstrator) destinato alla missione “Athena”. Il contratto con l’Esa, dal valore di oltre 2 milioni di euro, vede Thales Alenia Space quale prime contractor per l’attività di progettazione e sviluppo del Dimostratore in scala reale per consentire le adeguate verifiche da parte dell’agenzia spaziale delle sue funzionalità prima della missione.

GLI OBIETTIVI DI ATHENA

La “Advanced telescope for high energy astrophysics” (Athena) è la seconda missione per dimensioni del programma Esa “Science cosmic vision”, concentrato sullo studio dei processi energetici dell’Universo. L’obiettivo della missione è quello di comprendere come la materia ordinaria si assembli nelle strutture su larga scala che possiamo osservare nel cosmo. La missione cercherà di dare una risposta agli interrogativi introno alla formazione dei buchi neri e di come questi diano forma all’Universo stesso. Per poter chiarire queste domande l’Esa si propone di mappare le strutture di gas caldi presenti nell’Universo come gli ammassi stellari e i gruppi di galassie, cercando di determinarne le proprietà fisiche e tracciandone la loro evoluzione attraverso il tempo cosmico. Le aspirazioni scientifiche non si fermano però qui: l’Esa intende comprendere il meccanismo dietro l’accrescimento dei buchi neri tramite gli afflussi e i reflussi di materia ed energia, la formazione dei buchi neri supermassivi (Smbh) e risalire così addirittura all’origine dell’universo.

LA TECNOLOGIA PER LA MISSIONE

L’avvio di Athena è previsto dall’agenzia europea per il 2032 e prevederà la messa in orbita di un telescopio a raggi X a singola apertura, dotato di tecnologie all’avanguardia basate sul silicio e sviluppate in Europa. Il telescopio sarà in grado di osservare più in profondità il cosmo grazie ad una sensibilità dei recettori da dieci a cento volte superiore a quella delle precedenti missioni. La tecnologia necessaria per l’osservazione così in profondità dello Spazio richiede soluzioni estremamente innovative: lo specchio previsto per Athena sarà lo strumento ottico a raggi X più grande mai costruito, in modo da poter raggiungere con lo sguardo i più reconditi accessi cosmici. Le ottiche del telescopio dovranno essere costruite in modo tale da riuscire a raccogliere e concentrare i raggi X attraverso una struttura circolare di circa due metri e mezzo di diametro. nella struttura dello specchio saranno integrati e allineati 600 “Silicon pore optics” (Spo), moduli ottici basati su una tecnologia al silicio estremamente innovativa. Dato l’ambiente particolare nel quale si troverà ad operare il telescopio, lo specchio in questione dovrà possedere una notevole rigidità e stabilità, al fine di soddisfare le prestazioni ottiche richieste dagli obiettivi scientifici della missione.

IL RUOLO DI THALES ALENIA SPACE

L’attività di Thales Alenia Space, in qualità di prime contractor, sarà principalmente incentrata sul dimostrare le proprie capacità di produrre e integrare un modulo ottico a grandezza naturale compatibile con i requisiti funzionali di Athena. La compagnia italo-francese dovrà anche verificare, attraverso test ambientali, la compatibilità dello specchio con i carichi meccanici e termici a cui sarà esposto una volta in orbita, incluso l’allineamento dei diversi moduli dello specchio. Lo sviluppo di questa tecnologia sarà cruciale per il raggiungimento degli obiettivi scientifici della missione Athena, e sarà l’occasione per Thales Alenia Space di dimostrare l’elevato livello di competenza tecnico-scientifica raggiunto.

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