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Leonardo consegna all’Aeronautica i primi T-345

Di Airpress online
In In Evidenza
23/12/2020
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“Un momento importante non solo per l’Aeronautica Militare e per tutto il Paese ma anche e soprattutto per questo territorio che da decenni è il simbolo di una sinergia vincente”. Così il capo di Stato maggiore dell’Arma azzurra Alberto Rosso ha accolto a Galatina, in provincia di Lecce, i primi due addestratori T-345A di Leonardo consegnati al 61° Stormo della Forza armata. Serviranno per l’addestramento basico dei piloti destinati ai velivoli caccia, ma anche a rinnovare la flotta della Pattuglia acrobatica nazionale.

L’ADDESTRAMENTO

Per l’Aeronautica militare l’arrivo degli addestratori di Leonardo “consolida il processo di trasformazione della scuola di volo di Galatina  in chiave sempre più tecnologica e moderna”. Il velivolo è totalmente made in Italy e sostituirà progressivamente l’intera flotta degli MB339, attuali velivoli anche delle Frecce tricolori. Sarà impiegato dal 61° Stormo per le fasi due e tre dell’iter formativo dei piloti italiani (e non solo). Con la piena attuazione sulla base di Galatina, si sposterà così a Decimomannu (in Sardegna) la fase quattro, quella sugli addestratori M-346, al centro del progetto dell’International Flight Training School (Ifts) targato Leonardo e Aeronautica.

IL VELIVOLO

“Il nuovo jet biposto sarà il pilastro formativo per le nuove generazioni dei piloti e consentirà di ottenere un miglioramento della qualità addestrativa a costi inferiori, da cui il nome High Efficiency Trainer”, spiega la Forza armata. “Inoltre, grazie allo sviluppo di tecnologie già in uso sul T-346A, il 345 permetterà un passaggio più dinamico ed efficiente alla fase avanzata dell’addestramento”. Per il generale Rosso “nei cieli pugliesi l’Aeronautica militare ha addestrato e continuerà ad addestrare i piloti militari italiani e stranieri con lo stesso spirito e la stessa passione ma con un sistema addestrativo integrato che da oggi si arricchisce di un nuovo ed importante velivolo, ulteriore dimostrazione della capacità di fare squadra dell’Aeronautica militare e di Leonardo”.

IL GIUSTO MIX

“Grazie a competenze e tecnologie d’avanguardia sarà possibile formare, in maniera ancora più costo-efficace, professionisti in grado di gestire velivoli sempre più avanzati e complessi”, ha aggiunto il capo di Stato maggiore. “Il 61° Stormo, leader internazionale nell’addestramento al volo militare, è un esempio concreto dell’eccellenza italiana a livello mondiale e vanto per l’intero sistema-Paese; un’ideale continuità nel segno del Tricolore tra due velivoli italiani (l’MB339 e il T-345) per una scuola di volo che continuerà a garantire la sua missione istituzionale di formazione dei piloti militari, ma con strumenti sempre più all’avanguardia e accresciute competenze”.

IL PROCESSO

Il passaggio dal 339 al 345 avverrà comunque in maniera graduale. Prima dell’impiego operativo nell’iter addestrativo, il nuovo velivolo sarà sottoposto ad un processo di “Operational Test and Evaluation”, condotto condotto dal Reparto sperimentale volo del Comando logistico. La consegna dei primi due esemplari da parte di Leonardo è avvenuta ieri al termine delle procedure di collaudo e accettazione.

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