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La corsa ipersonica tra Usa, Cina e Russia. Ecco le nuove armi

Di Stefano Pioppi
In In Evidenza
07/08/2020
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“Molto accurato”, “rapido” e “preciso”. Con queste parole il generale dello US Army L. Neil Thurgood ha mostrato al pubblico internazionale il primo video del test del veicolo a planata ipersonica degli Stati Uniti, il C-Hgb o “super duper”, come lo chiama Donald Trump. È il frutto dell’accelerazione impressa alla missilistica ipersonica dal Pentagono negli ultimi anni, con l’obiettivo di recuperare in fretta il terreno perso rispetto a Russia e Cina, competitor molto attivi in un campo destinato a essere “game changer” dei futuri scenari operativi.

LA PRESENTAZIONE

Il test è stato condotto congiuntamente dalla US Navy e dallo US Army lo scorso 17 marzo nel sito missilistico di Kauai, nella Hawaii, quando negli Usa era notte fonda. Il veicolo, denominato Common hypersonic glide body (C-Hgb), ha volato a velocità ipersonica (oltre cinque volte la velocità del suono) e ha colpito con successo il target designato. Il video del test è stato mostrato due giorni fa durante l’annuale Space and Missile Defense (SMD) Symposium, quest’anno tutto in versione virtuale a causa delle restrizioni da Covid-19. A descrivere il volo del veicolo ipersonico il generale Thurgood, direttore per “Hypersonics, Directed Energy, Space and Rapid Acquisition” all’interno dell’ufficio dell’assistant secretary al Pentagono. “Si stacca da terra abbastanza rapidamente e sale in aria piuttosto rapidamente”, ha detto il generale mostrando le immagini.

OBIETTIVI OPERATIVI E INFORMAZIONI CLASSIFICATE

Un volo “molto accurato sulla distanza che gli abbiamo chiesto di compiere”, ha aggiunto Thurgood, senza specifiche ulteriori sulla distanza percorsa e sull’accuratezza del test rispetto al bersaglio, poiché “classificate”. Peccato che a maggio, vantandosi del nuovo “super duper missile” il presidente Trump abbia parlato di una precisione di 14 pollici (circa 35 centimetri) a mille miglia (1.600 chilometri). In ogni caso, per il C-Hgb quello di marzo è stato il “Flight Experiment 2” dopo il primo test a ottobre 2017 , quando fu “coinvolto il lancio di un prototipo da un sottomarino di classe Ohio”. L’obiettivo, spiegava la nota ufficiale del secondo test, è “mettere il nuovo assetto in campo” nella prima metà del decennio, con un occhio anche agli aspetti difensivi. Per questo, oltre a Navy e Army, al volo di marzo ha partecipato anche la Missile Defence Agency (Mda), chiamata a raccogliere i dati di volo per testare la capacità di difesa da assetti di questo tipo nel caso in cui venissero utilizzati da avversari.

LA CAPACITÀ

Il C-Hgb rientra nella categoria dei veicoli a planata ipersonica. Si tratta di missili dalla forma appiattita che eseguono una prima fase di volo balistica, trasportati oltre l’atmosfera da appositi lanciatori. Poi, staccandosi, scendono a un angolo più stretto rispetto ai tradizionali missili balistici; volando in planata spostando continuamente la traiettoria, rendendola dunque imprevedibile. Il tutto chiaramente a velocità ipersonica, superiore a Mach 5.

IL MOMENTO

Il momento del rilascio del video non pare casuale. Ieri, il capo del Pentagono Mark Esper ha ripresentato le priorità della Difesa a stelle e strisce nel corso dell’Aspen Security Forum, anch’esso in scena in modalità virtuale. In cima alla liste delle minacce, come si legge nella National Defense Strategy, c’è la Cina, ormai potenza militare oltre che economica, attiva da tempo in ambito ipersonico tanto da aver allarmato gli esperti di Washington già nel 2017. La stessa Strategia ha riconosciuto l’ipersonica come uno dei settori-chiave nel nuovo confronto tra super potenze, concetto poi ulteriormente stressato dalla Missile Defense Review, rilasciata a gennaio dello scorso anno. Poco prima del test di marzo, nella richiesta di budget per il prossimo anno, il Pentagono aveva espresso l’esigenza di fondi aggiunti per i missili ipersonici.

LE ARMI DI CINA E RUSSIA

Lo scorso ottobre, tra i protagonisti della parata militare presieduta da Xi Jinping in occasione del 70esimo della Repubblica popolare cinese c’era anche il DF-17, il missile a planata ipersonica di cui le autorità del Dragone avevano riportato un primo test completo addirittura a novembre del 2017. La Russia non è rimasta a guardare. A dicembre 2018 la Difesa russa ha testato l’Avangard, anch’esso missile a planata ipersonica. Allora Vladimir Putin intervenne in prima persona per il test, annunciando la sua messa in servizio del sistema entro il 2019. Si aggiungeva tra l’altro ai test eseguiti nei mesi precedenti sul missile da crociera ipersonico “invincibile” (il Khinzal, letteralmente pugnale) e sul missile balistico più che intercontinentale Satan 2.

I CONTRATTI DEL PENTAGONO

Non è dunque un caso che i contratti del Pentagono per la missilistica ipersonica abbiano avuto un deciso aumento negli ultimi due anni. Per quanto riguarda il C-Hgb, l’anno scorso ne sono stati commissionati venti a Dynetic 350 milioni di dollari, con un’opzione su altri quattro. Il contratto riguarda solo il veicolo deputato a planare, e non il vettore che lo trasporta oltre l’atmosfera, per il quale sono previste diverse varianti per Esercito, Marina e Aeronautica (che vuole una versione da lanciare dagli aerei). È per questo che, ad agosto 2019, un altro contratto è stato assegnato a Lockheed Martin per 347 milioni, con l’obiettivo di realizzare i primi Long Range Hypersonic Weapon (Lrhw) e il compito di integrare su tali lanciatori (pensati per lo US Army) il C-Hgb. Entrambi i contratti utilizzano la formula dell’Other transaction agreement (Ota), sempre più utilizzati dal Pentagono per accelerare lo sviluppo di tecnologie considerate particolarmente strategiche.

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