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Come evitare una crisi per aerospazio e difesa

Di Stefano Pioppi
In Rassegna Stampa
25/03/2020
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Il Covid-19 sta imponendo una battuta d’arresto all’intera economia globale. Il settore dell’aerospazio e difesa non pare immune dal virus, e scenari di crisi si affacciano all’orizzonte. Ieri, lo ha certificato l’agenzia di rating Moody’s, facendo passare da “stabile” a “negativo” l’outlook per l’aerospazio e prevedendo ripercussioni anche per il comparto difesa. Persino giganti come l’americana Boeing e il gruppo franco-tedesco Airbus stanno soffrendo. Per loro, però, i rispettivi governi hanno già mostrato l’intenzione di offrire pieno sostegno.

Negli Stati Uniti, il governo federale si appresta a stanziare 60 miliardi per il settore aerospaziale, in modo da favorire l’accesso al credito ed evitare crisi di liquidità. Sul lato della difesa, il Pentagono ha aumentato sui contratti in essere la percentuale dei costi sostenuti dalle aziende che possono essere coperti dal dipartimento, accelerando altresì i pagamenti ai prime contractor e chiedendo loro di fare lo stesso per le rispettive filiere. Anche Airbus (che come la rivale ha sospeso il dividendo per il 2019) cerca il sostegno pubblico dai governi di Francia e Germania, confortata soprattutto dalla sponda di Parigi che ha identificato l’aerospazio quale priorità per il rilancio economico post-coronavirus.

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