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La Difesa delle comunicazioni strategiche. Fraccaro e Tofalo a Vigna di Valle

Di Stefano Pioppi
In In Evidenza
14/01/2020
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La Difesa nazionale e la sicurezza pubblica dipendono sempre di più dalle infrastrutture spaziali. Le minacce in orbita crescono, ma l’Italia può contare oggi su un sistema all’avanguardia, comprovate capacità industriali e tante eccellenze militari. È il messaggio che arriva dalla visita di ieri del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro e del sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo al Centro interforze di gestione e controllo del Sicral, a Vigna di Valle, alle porte di Roma. “L’Italia può vantare centri di eccellenza che garantiscono standard tecnologici di avanguardia al sistema-Paese”, ha detto Fraccaro a margine della visita. “Stiamo parlando del controllo orbitale dei satelliti a gestione militare che identifica l’Italia come eccellenza di prim’ordine nel settore”, ha aggiunto Tofalo.

IL SISTEMA

Sicral è acronimo di “sistema italiano per comunicazioni riservate ed allarme”. Con tre satelliti in orbita e un avanzato segmento di terra, assicura le comunicazioni militari e le reti della Difesa, funzioni fondamentali non solo per le attività nei teatri operativi, ma anche in quelle di sicurezza pubblica, emergenza civile e gestione delle infrastrutture strategiche. “La comunicazione via satellite – ha notato Fraccaro – rappresenta un asset strategico per la sicurezza e l’Italia esercita un ruolo di leader a livello internazionale che è nostra intenzione valorizzare e rafforzare”.

LE FUNZIONI

Il Sicral, ha detto ancora Fraccaro, che dal premier Conte ha ricevuto la delega alle politiche spaziali, “consente i collegamenti su tutto il territorio nazionale e con i contingenti impegnati nelle missioni all’estero, assicurando le comunicazioni in ambito europeo e con i Paesi Nato”. Considerando gli impieghi in ambito civile ed emergenziale, il Sicral rappresenta “i due occhi, militare e civile, con cui l’Italia garantisce la sicurezza nazionale”. Attraverso il sistema, ha rimarcato Fraccaro, “abbiamo ottenuto una capacità autonoma di osservazione della Terra grazie anche alla sinergia tra istituzioni e industria, che dimostra ancora una volta la necessità di fare sistema per tutti gli attori coinvolti nel settore dello spazio”.

IL PROGRAMMA

Risultati che, secondo il sottosegretario, “sono possibili grazie all’enorme preparazione professionale garantita dal personale delle Forze armate italiane che è tra i più qualificati al mondo in ambito tecnico-scientifico”. Il programma Sicral si è sviluppato in tre fasi per il lancio di altrettanti satelliti: Sicral 1 (nel 2001), Sicral 1B (nel 2009) e Sicral 2 (nel 2015). Quest’ultimo satellite, collocato in orbita geostazionaria, è stato sviluppato nell’ambito della cooperazione con la Francia, al fine di potenziare le capacità di comunicazioni satellitari militari già offerte dai suoi predecessori italiani e dal collega transalpino Syracuse.

UN SETTORE STRATEGICO

“In particolare – ha spiegato il sottosegretario Tofalo – supporta le comunicazioni satellitari delle Forze armate italiane e francesi, anticipandone tutte le esigenze di crescita e di sviluppo previste per i prossimi anni”. Si tratta di “un sistema satellitare caratterizzato da flessibilità e versatilità di impiego”. Al centro di Vigna di Valle ha sede il segmento di Terra, attivato dal 2001 in concomitanza con il lancio di Sicral 1. Da allora assicura un servizio 24 ore su 24 per 365 l’anno. Come notato da Tofalo, “stiamo parlando del controllo orbitale dei satelliti a gestione militare che identifica l’Italia come eccellenza di prim’ordine nel settore”.

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