Trovaci su: Twitter

I limiti della Difesa europea

Di Stefano Pioppi
In Rassegna Stampa
18/12/2019
0 Commenti

La Difesa europea fatica a decollare. Mancano gli investimenti in nuove tecnologie da parte dei Paesi membri e resta troppo basso il livello di collaborazione su programmi comuni. Lo certifica con il suo report annuale la European Defence Agency (Eda), ente intergovernativo che riunisce tutti gli Stati membri dell’Ue, ad eccezione della Danimarca, e che mira a incrementare l’integrazione nel campo. Nel 2018, i Paesi del Vecchio continente hanno speso complessivamente 223,4 miliardi di euro, con un aumento rispetto al 2017 (+3%) ancora troppo lento per tornare ai livelli pre-crisi. A preoccupare è però la ripartizione delle risorse. Agli investimenti per nuove capacità sono andati 44,5 miliardi, sotto l’obiettivo del 20% della spesa complessiva, un ammontare “modesto” secondo l’agenzia, soprattutto se paragonato ai livelli di Cina e Stati Uniti. Soffre anche la spesa per ricerca e tecnologia (R&T) che, come si legge nel report, “sta recuperando lentamente i tagli subìti nell’ultimo decennio”…

Clicca qui per leggere l’articolo completo

Lascia un commento

avatar