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Un laboratorio per l’Intelligenza artificiale tra Italia ed Emirati Arabi

Di Luigi Romano
In In Evidenza
29/11/2019
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Il nuovo laboratorio, di cui è prevista una seconda sede all’interno della Statale, è frutto di un accordo tra l’Ateneo milanese, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e la Khalifa University of Science and Technology di Abu Dhabi

Si chiama “Joint Lab for Embodied Artificial Intelligence”, è il primo laboratorio dell’Università Statale di Milano operativo al di fuori dell’Italia e si occuperà di Intelligenza artificiale. È il frutto dell’accordo siglato ieri tra il rettore dell’università milanese Elio FranziniArif Al-Hammadi, executive vice president della Khalifa University of Science and Technology di Abu Dhabi, la prima università degli Emirati Arabi e la prima nell’area del Golfo secondo i principali ranking internazionali. L’intesa coinvolge anche la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e prevede in prospettiva un secondo laboratorio all’interno della Statale di Milano.

Il laboratorio avrà sede nel nuovo “Artificial Intelligence and Intelligent System Institute” diretto da Ernesto Damiani, professore ordinario di Informatica all’Università degli Studi di Milano. L’istituto  della Khalifa University riunisce sette diversi centri di ricerca attivi nella robotica, nell’apprendimento computazionale, nelle architetture di calcolo ad alte prestazioni, nei sistemi cyber-fisici, nella sicurezza informatica e nell’analisi dei dati, forte di un finanziamento iniziale di oltre 40 milioni di dollari. Frutto della lunga collaborazione fra Ernesto Damiani e i colleghi di Pisa da un lato e la Khalifa University dall’altro, il nuovo laboratorio per punta a costituire un punto di snodo della cooperazione fra le tre istituzioni, che vantano competenze di altissimo livello, diverse ma complementari, nel campo dell’intelligenza artificiale applicata e dei sistemi intelligenti (Khalifa), della bio-robotica (Sant’Anna di Pisa) e dei modelli per organismi biologici complessi (Università degli Studi di Milano).

“Condividiamo la visione di Khalifa secondo cui l’Ia non dovrebbe essere utilizzata in sostituzione ma al servizio dell’uomo”, ha spiegato il professor Damiani. “l laboratorio – ha aggiunto – si concentrerà quindi sull’integrazione di modelli di intelligenza artificiale e paradigmi computazionali di ispirazione biologica per prendere decisioni che siano comprensibili e verificabili dall’uomo, soprattutto quando riguardano la salute e la sicurezza delle persone”. Per la pro-rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna Arianna Menciassi, “il Joint Lab ha un forte potenziale per favorire ricerche di eccellenza nel campo dell’intelligenza artificiale integrata e attrarre risorse e talenti, facilitando gli scambi scientifici tra Emirati Arabi Uniti e Italia ”.

Sulla base dell’accordo firmato ieri, il laboratorio emiratino e quello che approderà a Milano ospiteranno apparecchiature e piattaforme tecnologiche delle tre istituzioni coinvolte, oltre a visiting member dell’Università degli Studi di Milano e della Sant’Anna di Pisa. “Il Joint Lab accrescerà la competitività internazionale e incentiverà la partecipazione a programmi di ricerca”, ha spiegato dunque Maria Pia Abbracchio, pro-rettore vicario dell’Università di Milano. Inoltre, ha rimarcato, “fornirà assistenza e servizi tecnici multidisciplinari di alto livello, accessibili sia internamente che all’esterno dell’Università, stimolando l’innovazione, la contaminazione e la fertilizzazione tra diversi ambiti di ricerca”. Ma il Joint Lab rappresenterà anche un’occasione di scambio internazionale per ricercatori e personale in formazione, in particolar modo per gli studenti di dottorato. ha Difatti, ha annunciato Antonella Baldi, pro-rettore all’Internazionalizzazione della Statale di Milano, “è stato anche siglato anche un memorandum of understanding che permette la mobilità di dottorandi sotto la supervisione comune di due docenti, uno per ciascuno degli atenei coivolti”

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