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Fraccaro nella sede di TAS per la seconda generazione di Cosmo

Di Airpress online
In SPACE ECONOMY
08/11/2019
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Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo spazio, Riccardo Fraccaro, ha visitato  gli stabilimenti romani di Thales Alenia Space per osservare da vicino i lavori relativi al primo satellite della seconda generazione di Cosmo-SkyMed. “Il sistema Cosmo rappresenta un esempio di eccellenza dell’Italia a livello scientifico e tecnologico che ora compie un ulteriore salto di qualità”. Fa sapere Fraccaro in un post. “Per questo stamattina ho voluto visitare la sede della Thales Alenia Space. Il satellite sarà lanciato il prossimo ‪17 dicembre per affiancare la flotta Cosmo-SkyMed di prima generazione, operante dal 2007, con l’obiettivo di sostituirla gradualmente”, ha continuato il sottosegretario. Nel programma Thales Alenia Space Italia è responsabile di tutto il sistema e della realizzazione dei due satelliti che costituiscono la componente spaziale, mentre Telespazio ha la responsabilità della progettazione e sviluppo del segmento di terra e del segmento di logistica integrata e operazioni.

“Cosmo-SkyMed è una storia di successo che conferma il ruolo di leadership del nostro Paese anche nel settore dell’osservazione della Terra. La presenza del sottosegretario alle fasi finali di preparazione del nuovo satellite della seconda generazione di Cosmo-SkyMed, prima del suo invio al sito di lancio nella base spaziale europea della Guyana Francese, conferma l’importanza e l’attenzione che il mondo istituzionale riserva alle attività spaziali italiane. Il sistema duale di Cosmo-SkyMed è un eccellente esempio di cooperazione tra amministrazioni dello Stato che ha permesso la realizzazione di una costellazione satellitare utile alla comunità civile e capace di fornire – ancora con la sua nuova generazione – servizi essenziali al cittadino che vanno dalla tutela del territorio e dell’ambiente fino al supporto per la sicurezza di tutti, con fondamentali ricadute economiche e commerciali”. Ha commentato il presidente dell’Agenzia spaziale italiana, Giorgio Saccoccia.

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