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L’Italia nello Spazio tra Parlamento e Governo

Di Stefano Pioppi
In Rassegna Stampa
24/07/2019
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La politica si unisce sullo Spazio. Dopo la partenza di Luca Parmitano e i cinquant’anni dall’allunaggio, il messaggio è arrivato ieri dalla prima riunione del nuovo Intergruppo parlamentare per l’aerospazio, l’organo che, a meno di un mese dalla costituzione, ha visto l’adesione di circa 80 tra deputati e senatori. A inaugurare i lavori a Montecitorio, c’erano Carlo Massagli, consigliere militare del presidente del Consiglio e segretario del Comitato interministeriale per le politiche spaziali (Comint), e il cosmonauta Walter Villadei dell’Aeronautica militare.

“È stata una giornata molto positiva per lo Spazio italiano che ha manifestato la massima disponibilità alla collaborazione da parte delle forze politiche e con la struttura insediata a palazzo Chigi”, ci ha spiegato il deputato M5S Niccolò Invidia, promotore dell’iniziativa. L’Intergruppo lavorerà su vari temi, dalla Space diplomacy a iniziative legislative per il budget, “tutto naturalmente coordinato con la presidenza del Consiglio e con la struttura guidata dall’ammiraglio Massagli”. In più, ha aggiunto Paolo Formentini della Lega, “è positivo il dialogo tra forze politiche su scelte strategiche per il Paese; la politica non può non essere unità là dove c’è l’interesse nazionale da difendere”.

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