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l’Italia in orbita con Parmitano

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
20/07/2019
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Un lancio importante quello di oggi, a cinquant’anni esatti dello sbarco dell’uomo sulla Luna. Dal cosmodronmo di Baikonur, in Kazakistan, e precisamente dalla rampa di lancio numero 1, intitolata al primo uomo nello spazio, Yuri Gagarin, la Soyuz MS-13 è partita per il suo viaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). A comporre l’Expedition 60/61, l’astronauta dell’Agenzia spaziale europea (ESA) Luca Parmitano, il collega della Nasa, Andrew Morgan e il cosmonauta Alexander Skvortsov dell’Agenzia spaziale russa Roscosmos, comandante della missione. 

Dopo la missione “Volare” dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) del 2013, Luca Parmitano affronterà ora la sua seconda missione: “Beyond” dell’Agenzia Esa, assumendo anche l’importante ruolo di comandante della ISS dai primi di ottobre, primo italiano a farlo. A Roma si è potuto assistere al lancio della Soyuz dal Maxxi, che ha voluto celebrare lo storico sbarco del 1969 con la diretta da Baikonur e con l’inugurazione della mostra “Lunar City”, a cura di Alessandra Bonavina, in collaborazione con con Inaf (Istituto nazionale di Astrofisica) Esa e con il supporto della Nasa e dell’Ambasciata Americana in Italia. 

Da sempre la Luna e il cosmo sono fonte di ispirazione per gli artisti. E anche gli artisti contemporanei non sfuggono al loro fascino e al loro mistero. Penso alla mostra Gravity, che già nel 2018 ha visto Maxxi, Asi e Infn far dialogare artisti e scienziati sul Cosmo e anche alle Geografie di Maria Lai, parte della bellissima mostra attualmente in corso a lei dedicata: atlanti astrali fantastici che immaginano universi non ancora conosciuti. Per questo il Maxxi, il museo nazionale delle arti del XXI secolo, non poteva non impegnarsi, questa volta insieme ad Asi e Regione Lazio, in questo progetto dal duplice significato, che celebra un avvenimento che ha cambiato il mondo e guarda al futuro-contemporaneo con la missione Beyond”, ha detto Giovanna Melandri, presidente Fondazione Maxxi. 

Con lei, il ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, Giorgio Saccoccia, presidente dell’Agenzia spaziale italiana, Gian Paolo Manzella, della Regione Lazio e il vicesindaco di Roma, Luca Bergamo. “L’allunaggio è stato davvero un enorme passo per l’umanità che ha dato – sottolinea Giorgio Saccoccia – un forte impulso internazionale allo sviluppo e alla tecnologia dedicata alla vita quotidiana. Ha aperto le porte a un nuovo mondo che oggi ci permette di guardare ancora più in là. Al di là delle celebrazioni dobbiamo puntare lo sguardo verso le prossime sfide a cui il mondo spaziale è chiamato. La coincidenza dell’anniversario dei 50 anni della conquista umana della Luna e l’avvio della seconda missione di Luca Parmitano ci permette di focalizzare il ruolo dell’Italia nell’ambito di un settore all’avanguardia ed economicamente strategico. Gli astronauti sono tra gli ambasciatori del protagonismo italiano internazionale in un settore alla frontiera della conoscenza, della scienza e dalla forte valenza economica”.

La spinta economica, la cosiddetta Space Economy, è una leva finanziaria fondamentale e strategica per la crescita del Paese che in questo comparto si posiziona tra le grandi potenze dello spazio a livello mondiale, con una presenza e una tecnologia avanzata in tutti gli ambiti. Guardando oltre, come suggerisce il nome della missione di Parmitano, è bene ricordare che si stanno muovendo i prossimi passi che porteranno a nuove e imminenti missioni verso la Luna”, ha conclusoe Saccoccia.  Luca Parmitano e colleghi si agganceranno alla Stazione Spaziale Internazionale dopo circa sei ore dal decollo. Astroluca resterà a bordo della ISS fino al 6 febbraio 2020. Nel corso della sua missione, Parmitano seguirà oltre 200 esperimenti, 6 dei quali proposti dall’Asi. Con questa missione, Parmitano farà salire a 12 il numero dei voli che hanno avuto a bordo i 7 astronauti italiani che fino ad oggi sono stati lanciati nello spazio.

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