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L’Italia dell’aerospazio passa da Le Bourget

Di Stefano Pioppi
In Rassegna Stampa
19/06/2019
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Intelligenza artificiale (Ia), droni e motori supersonici. Il salone di Le Bourget, alle porte di Parigi, ha aperto in questi giorni una finestra sul futuro dell’aerospazio e difesa. Tra i protagonisti della rassegna ci sono tante aziende italiane, eccellenze del settore come Elettronica, il gruppo guidato da Enzo Benigni e specializzato in electronic warfare e cyber-intelligence. Arrivata all’appuntamento parigino forte dei 220 milioni di euro in nuovi ordini nel 2018, ha presentato Sispros, la nuova famiglia di sistemi di intercettazione, analisi e intelligence da montare su velivoli, pilotati e non. Beneficia dei passi in avanti compiuti anche sul fronte dell’Ia, e comprende il sistema più recente: l’ELT/162. Si tratta, ha spiegato l’azienda, di un “ricevitore d’allerta radar”, in grado di avvertire il pilota della presenza di mezzi avversari dotati di radar, che siano navi, missili o velivoli. Svolge inoltre funzioni di intelligence e sorveglianza, riuscendo ad esempio a localizzare la minaccia…

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