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Non solo Alitalia Arabi attratti dal settore Difesa

Di Michele Pierri
In In Evidenza
11/11/2014
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Non c’è solo Alitalia con Etihad. Le petromonarchie del Golfo si confermano una delle aree ad alta capacità d’investimento nel mondo della difesa e dell’aerospazio. In questi settori si è da tempo instaurata con l’Italia una collaborazione speciale, non solo commerciale. A testimoniarlo è la presenza in Italia del ministro degli Esteri del Qatar, Khalid bin Mohamed Al-Attiyah, che interverrà giovedì a Pozzuoli in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno accademico degli Istituti di formazione dell’Aeronautica militare. Padrone di casa sarà il Capo di Stato maggiore, il generale Pasquale Preziosa, felice di aver “aperto le porte della nostra casa e della nostra conoscenza ad un Paese amico, come il Qatar”.

Con i loro investimenti, i Paesi del Golfo saranno cruciali per vincere quella che Preziosa identifica come la sfida più prossima per il mondo della Difesa: “soddisfare la domanda di sicurezza con risorse in diminuzione”. Una “missione” a cui contribuiscono Paesi come gli Emirati Arabi Uniti, ai quali è legata la storia di Piaggio Aerospace (ex Aero), controllata da Mubadala Development Company, società di investimenti strategici e sviluppo di Abu Dhabi, che detiene il 98,05% del capitale.

La società, amministrata dall’ad Carlo Logli, si è trasferita solo pochi giorni fa nel nuovo stabilimento di Villanova d’Albenga, dove si trova un impianto industriale di oltre 49mila metri quadri, parte di un investimento di oltre 145 milioni di euro sull’intera area.

La scelta degli emiratini, di entrare anche nel mercato della difesa, ha consentito all’azienda di riprendere slancio e lavorare a due progetti di prim’ordine: il drone P.1HH HammerHead e l’Mpa per missioni di pattugliamento.

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