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A Roma si discute di Cielo unico europeo

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
07/11/2014
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In Europa volano ogni giorno circa 32.000 aerei con traiettorie non ottimali, ovvero con una media di 30-50 chilometri in più rispetto ad una rotta ideale. Questo significa meno efficienza, maggiori consumi, più emissioni e tempi più lunghi. Questo semplice esempio può far comprendere l’importanza del Cielo unico europeo (Ses2+), oggetto di una conferenza a livello ministeriale, svoltasi in questi giorni a Roma, nell’ambito della presidenza italiana del semestre Ue. La conferenza “The Single European Sky” è stata organizzata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dalla Commissione europea, in collaborazione con Enav. Tra i partecipanti il neo commissario ai Trasporti Ue, Violetta Bulc, i ministri e le delegazioni dei Paesi membri della Ue, tra cui Maurizio Lupi, rappresentanti del Parlamento e stakeolder di settore. Presente all’evento anche l’ex amministratore delegato del service provider nazionale Enav, Massimo Garbini, in veste di presidente del Network Management Board. Garbini durante il suo intervento ha ribadito la grande opportunità offerta dal SES ed ha auspicato un quadro certo, sul fronte normativo e dei servizi. “Penso sia importante – ha detto – sfruttare l’opportunità del Cielo unico e di una nuova ripartizione: normativa, affidata alla Commissione Ue e di servizi, da far implementare all’industria di settore”. Negli ultimi anni – si spiega a Roma – compagnie aeree, service provider, aeroporti ed altri soggetti industriali operanti in questo ambito hanno dato prova di grande efficienza. “Volare in Europa è sicuro – ha detto l’ex a.d. – e cosa che nessuno dice mai, i voli sono puntuali”. Quanto alla situazione di Enav, che ancora non ha un nuovo amministratore delegato, Garbini ha invece detto: “Mi piacerebbe che il Governo desse presto una guida all’azienda, Enav ha una bella struttura, auspico pertanto continuità. Oggi c’è un consiglio, non una vera guida”.

Durante la conferenza ha preso la parola il nuovo Commissario Trasporti, Signora Violeta Bulc, rimarcando che “il Cielo unico europeo può essere un bell’esempio di come si possa lavorare insieme per innovare, crescere e migliorare la vita dei cittadini. Perché si tratta delle persone, di trovare un sistema migliore per supportare i bisogni delle persone e dell’aviazione: meno ritardi, meno tempi di attesa, meno inquinamento, meno frammentazioni e inefficienze. Non possiamo affrontare una realtà che è fatta principalmente da voli internazionali con sistemi nazionali. Siate flessibili, troveremo il giusto compromesso”.

In conclusione, il presidente di turno del Consiglio europeo di ministri dei Trasporti, l’italiano Maurizio Lupi, ha ringraziato tutti i partecipanti “per la franchezza della discussione”, dando appuntamento alla riunione formale del Consiglio europeo del prossimo 3 dicembre a Bruxelles, “dove la presidenza italiana arriverà con una proposta che terrà conto dei consistenti progressi emersi dalla riunione odierna e avrà cura che le istanze dei singoli Stati siano debitamente considerate”.

Nel 2014 il Cielo Unico ha visto completata la fase di sperimentazione, adesso si procederà alla messa in esercizio di quanto acquisito dal punto di vista tecnologico, di sistemi e di procedure per affrontare il grande aumento di traffico aereo previsto per i prossimi anni.

 

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