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Profumo: il 2018 importante nell’esecuzione del piano industriale

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
13/03/2019
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Il Consiglio di Amministrazione di Leonardo, riunitosi oggi sotto la presidenza di Gianni De Gennaro, ha esaminato e approvato all’unanimità il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.  “Il 2018 ha rappresentato un importante passo in avanti nell’esecuzione del Piano Industriale: abbiamo intrapreso le azioni necessarie e mantenuto le promesse; abbiamo raggiunto i target e superato la Guidance. Continuiamo ad essere fiduciosi sul raggiungimento di tutti gli obiettivi del Piano Industriale: crescita della top line insieme al rigoroso controllo dei costi, per una redditività di Gruppo a doppia cifra ed una importante generazione di cassa dal 2020. Nei prossimi anni vogliamo accelerare ulteriormente il percorso avviato per la crescita sostenibile”. Commenta Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo.

I risultati del 2018 evidenziano ordini per 15.124 milioni di euro, pari a un incremento di circa il 30% sul 2017 principalmente dovuto all’acquisizione del contratto NH90 Qatar per 3 miliardi di euro. Il portafoglio ordini: pari a 36.118 milioni di euro, mostra, un incremento del 7,8% e assicura una copertura in termini di produzione equivalente pari a circa 3 anni. i ricavi sono pari a 12.240 milioni di euro (+4,3%) grazie soprattutto all’elettronica, difesa e sistemi di sicurezza ed elicotteri. L’EBITA, pari a 1.120 milioni di euro, presenta, rispetto al 2017 un aumento dovuto ai maggiori volumi e profittabilità registrata nella divisione Elicotteri ed alla buona performance della divisione Velivoli, il cui maggiore apporto ha compensato la flessione del risultato del Consorzio ATR penalizzato dal mix delle consegne effettuate e dall’effetto cambio USD/euro, e dell’elettronica, difesa e sistemi di sicurezza. Il risultato netto ordinario è di 421 milioni di euro quello netto è pari a 510 milioni di euro, mentre l’indebitamento netto ammonta a 2.351 milioni di euro. A seguito dei risultati, è stata proposta all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,14 euro per azione.

Per quanto riguarda il settore elicotteri nel 2018 sono state confermate le aspettative di ripresa della divisione, evidenziando un elevato livello di ordini grazie all’acquisizione del contratto NH90 Qatar, la significativa crescita delle consegne (passate da 149 unità nel 2017 a 177 nel 2018) e dei ricavi ed una redditività, pari al 9,4%, superiore di circa 1 p.p. rispetto a quella del 2017, in linea con gli obiettivi previsti. In ambito civile si conferma la leadership di prodotto nel segmento intermedio degli elicotteri civili/duali, con una presenza significativa anche sui segmenti Light Intermediate e Medium, grazie al completamento del concetto di “famiglia di prodotti” (che include tutte le principali piattaforme civili: AW169, AW139 e AW189). Il 2018 ha registrato inoltre l’entrata in servizio e le prime consegne della nuova variante AW109 Trekker, “che permetterà di rafforzare la quota di mercato anche nel segmento Light Twin”.

In ambito militare, l’implementazione del concetto di Dual-Use e lo sviluppo di varianti per uso militare a partire dai modelli civili hanno portato a importanti ordini sui mercati nazionali ed internazionali, come di seguito illustrato. È proseguita inoltre nel 2018 l’attività sui prodotti senza pilota: l’HERO (SD-150) sta continuando l’attività di sviluppo ed il prototipo dell’SW-4 Solo ha svolto il volo inaugurale in configurazione completamente unmanned. “In continuità con il percorso intrapreso, nel 2019 è atteso un ulteriore miglioramento dei risultati in linea con l’obiettivo di ritornare ad una redditività a doppia cifra nel 2020”. Si legge nella nota appena diffusa da Leonardo.

Il 2018 è stato caratterizzato da una performance commerciale particolarmente positiva per elettronica, difesa e sistemi di sicurezza, con un book-to-bill superiore a 1 per il terzo anno consecutivo, e da ricavi in crescita rispetto al 2017 nonostante l’effetto sfavorevole del cambio USD/euro. Si segnala che nel mese di dicembre 2018 è stata deliberata la costituzione della nuova divisione Electronics, con l’obiettivo di razionalizzare l’organizzazione del comparto ed “affrontare adeguatamente le sfide tecnologiche e competitive che caratterizzano un business strategico per Leonardo ed in forte crescita”. La nuova divisione permetterà il raggiungimento di “un’adeguata massa critica e il rafforzamento della presenza sui mercati di riferimento, oltre ad allineare il modello organizzativo a quello dei principali player del mercato, assicurandone uno sviluppo prospettico ancora più integrato”. Nella nuova divisione sono confluite le precedenti divisioni elettronica per la difesa terrestre e navale, sistemi avionici e spaziali e sistemi di difesa, nonché le due linee di business Traffic Control Systems e automazione. È stata inoltre costituita una nuova divisione (Cyber Security), nella quale confluiranno le linee di business Cyber Security & ICT Solutions e Homeland Security & Critical Infrastructures. Nell’ambito dei sistemi avionici e spaziali si conferma il forte posizionamento nei settori dei radar e della guerra elettronica, supportato dal continuo rafforzamento delle competenze necessarie per i nuovi sviluppi tecnologici. Nei settori dei sistemi navali e terrestri e dei sistemi di difesa Leonardo “beneficia di importanti sviluppi legati alla Legge Navale ed al conseguente ampliamento generale della capability di sistema, con importanti opportunità e sinergie sul mercato internazionale nei 9 relativi segmenti di business. “Nel settore della sicurezza e dei sistemi informativi si assiste ad una forte pressione competitiva ed alla continua evoluzione degli scenari di riferimento, con sfide operative che vengono sempre più affrontate attraverso processi di trasformazione digitale”. Nel 2019 è previsto un incremento dei volumi di ricavi in tutte le principali aree di business con una redditività in miglioramento.

Per il settore aeronautico nel corso del 2018 sono stati acquisiti ordini per 2,6 miliarid di euro, di cui il 66% relativi alla divisione velivoli. Dal punto di vista produttivo sono state effettuate 142 consegne di sezioni di fusoliera e 85 stabilizzatori per il programma B787  e 85 consegne di fusoliere per il programma ATR. Per i programmi militari sono stati consegnati a Lockheed Martin 3 velivoli F-35 destinati all’Aeronautica Militare. Si segnala inoltre che il primo velivolo da addestramento di serie M345 ha effettuato con successo il suo primo volo. Eurofighter si rafforza sui mercati export, a seguito dei contratti Kuwait e Qatar e di nuovi sviluppi che vanno a favorire l’incremento della capacità operativa e delle prestazioni, mentre nel comparto degli addestratori l’M346 ha visto il lancio di nuove versioni e sviluppi (M346 Dual Role, M346 FA) e di nuovi modelli (M345 HET), nonché l’evoluzione dell’offerta verso sistemi di addestramento completi (IFTS). Nel segmento degli aerei civili si conferma la leadership di mercato di ATR nel trasporto regionale, con l’obiettivo di “rafforzare il posizionamento attraverso un continuo miglioramento del prodotto e del customer support, mentre le aerostrutture sono caratterizzate da buona visibilità sui volumi di medio-lungo periodo legati a programmi ultradecennali”. Nel 2019 sono attesi ricavi in crescita rispetto al 2018 per l’incremento dei volumi di produzione, associati in particolare al contratto EFA Kuwait. La redditività nel 2019 è prevista su buoni livelli, supportata dai solidi risultati della divisione velivoli. La divisione aerostrutture pur rimanendo su livelli non soddisfacenti, comincerà a beneficiare delle azioni di “efficientamento dei processi industriali” volte ad un progressivo recupero di livelli di redditività.

Il settore Spazio infine nel comparto dei servizi opera su un mercato complessivamente in espansione per quanto riguarda alcuni segmenti delle telecomunicazioni satellitari e dei servizi di geo-informazione, mentre il segmento della gestione operativa dei sistemi presenta tassi di crescita più contenuti. Nel 2019 è attesa una sostanziale conferma dei volumi di attività e della redditività operativa.

 

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