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Spazio, Woerner a Palazzo Chigi e il commento di Benvenuti (Asi)

Di Stefano Pioppi
In In Evidenza
14/02/2019
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“Ho 22 Stati membri all’interno dell’Agenzia spaziale europea e non entro mai nelle questioni politiche di un singolo membro, ma penso che il governo attuale è deciso ad avere un ruolo importante nello Spazio europeo, e questa è una cosa buona”. Commenta così la sua visita a Palazzo Chigi il direttore generale dell’Esa Jan Woerner, soffermatosi presso la sede Asi di Roma con la stampa a margine del lancio dell’Esero Italia, il più importante programma educativo dell’agenzia europea ora approdato anche nel nostro Paese.

L’INCONTRO A PALAZZO CHIGI

Ad accogliere Woerner nelle sede del governo italiano è stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, a cui il premier Giuseppe Conte ha delegato da tempo la gestione della politica spaziale nazionale. Insieme a lui, c’era l’ammiraglio Carlo Massagli, consigliere miliare del presidente del Consiglio e segretario del Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e all’aerospazio, la grande novità introdotta con la legge di riforma della governance nazionale. Tema principale dell’incontro, spiegano da palazzo Chigi, “la preparazione all’evento principale dell’anno 2019 in ambito spaziale europeo: il Consiglio ministeriale dell’Esa che si terrà a Siviglia a fine novembre”.

I TEMI SUL TAVOLO

Primo vertice a livello istituzionale tra Woerner e Giorgetti, l’incontro romano è stato l’occasione per presentare la nuova struttura di governance dello spazio in Italia. In vista dell’appuntamento europeo del prossimo novembre, ha partecipato anche il commissario straordinario dell’Asi Piero Benvenuti, il quale (si legge in una nota che sembra indicare una conferma nel suo incarico) “in qualità di capo delegazione italiana presso il Council dell’Esa, dovrà gestire i negoziati previsti da oggi fino a novembre 2019”. Lo farà sulla base delle indicazioni e delle linee guida fornite nell’ambito del Comitato interministeriale, che già si avvale della Struttura di coordinamento (anch’essa incardinata a palazzo Chigi) per i lavori preparatori. Da Giorgetti è arrivato comunque “apprezzamento” per l’incontro con Woerner, nonché “l’auspicio che sia foriero di un sempre maggiore coinvolgimento e collaborazione in ambito europeo”.

I DOSSIER VERSO LA MINISTERIALE

Al lancio di Esero Italia, il commissario Benvenuti ha poi fatto il punto sui temi caldi della prossima ministeriale dell’Esa, glissando le domande su un’eventuale proroga del suo mandato. “Non lo so – ha detto – ma è chiaro che le interazioni che abbiamo cominciato in preparazione della ministeriale dovranno procedere in continuità”. Da parte sua, il professore ha promesso “il personale contributo nel modo in cui mi verrà richiesto, a prescindere dalle nomine”. Così, “l’obiettivo comune è rafforzare la posizione italiana in ambito europeo”, un’ambizione che sembra più credibile proprio in virtù della nuova governance nazionale. “Discutere a livello di palazzo Chigi con tutti i ministeri interessati allo Spazio, compresi quelli che vi si stanno affacciando, genera una comunità spaziale ed economica che invoglia a investire anche i privati e le realtà regionali”, ha notato Benvenuti. In ogni caso, tra i punti su cui battere al tavolo della ministeriale c’è “l’accesso allo spazio, soprattutto da un punto di vista industriale”. In particolare, ha aggiunto, “il programma Vega va sostenuto e difeso nella giusta competizione con Ariane, che deve essere complementare e non in competizione”.

TRA SPACE RIDER E OSSERVAZIONE DELLA TERRA

Poi, c’è l’interesse per Space Rider: “Una piccola navetta spaziale che può rientrare autonomamente; una specie di mini shuttle senza equipaggio che può portare esperimenti in orbita e poi rientrare in sicurezza senza l’intervento dell’uomo”. Infine, “siamo in prima linea sull’osservazione della Terra”, grazie al sistema duale made in Italy Cosmo-SkyMed. Tale programma, ha spiegato il professore, “ci mette in posizione privilegiata anche in ambito Esa per contribuire allo sviluppo di nuovi esperimenti, sia nel campo della Sar, cioè radar in banda L (di cui si occuperà una futura Sentinella di Copernicus), sia nell’iperspettrale”. In quest’ultimo segmento, ha ricordato concludendo Benvenuti, “il 14 marzo sarà lanciato il satellite tutto italiano Prisma che di nuovo ci mette in posizione di vantaggio nell’ambito europeo”.

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