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Riscrivere Dante con l’Intelligenza artificiale

Di Luigi Romano
In In Evidenza
11/02/2019
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Una Divina commedia tramite intelligenza artificiale. È l’opera digitale realizzata dagli studenti dell’Istituto professionale per l’industria e artigianato (Ipsia) “Galileo Galilei” di Castelfranco Veneto, che hanno realizzato una versione innovativa e decisamente rivisitata della creazione di Dante Alighieri. Come? Semplice, tramite tecniche di machine learning.

“Abbiamo allenato un modello di intelligenza artificiale (machine learning o apprendimento automatico) fornendo ai dati presenti nel file testo (txt) disponibile su The Project Gutenberg EBook of Divine Comedy ( traduzione in inglese dell’intera Divina Commedia)”, ha spiegato il coordinatore del progetto, il professor Daniele Pauletto. D’altra parte, ha aggiunto, “il machine learning insegna ai computer e ai robot a fare azioni e attività in modo naturale similmente agli esseri umani, imparando dall’esperienza; in sostanza, gli algoritmi usano metodi per apprendere informazioni direttamente dai dati”. È l’addestramento autonomo, che può ricorrere anche a quantità enormi di dati. “L’obiettivo – ha rimarcato il professor Pauletto – è quello di adattare un modello probabilistico che assegna le probabilità alle frasi; il modello lo svolge facendo una previsione delle parole successive in un testo con una cronologia delle parole precedenti”.

E infatti “i modelli dell’apprendimento automatico migliorano mano a mano all’aumentare degli esempi che gli diamo”. Nel caso dell’opera di Dante, “il sistema ha usato frammenti del file la Divina commedia in inglese come dati di addestramento per alcuni software utilizzati dagli studenti: Tensorflow di Google e la libreria Numpy”. Poi, dopo un breve allenamento, “ha cominciato a produrre parti di Canti da 250/500 caratteri”. Considerando che la Divina commedia conta 408.476 caratteri complessivi (spazi esclusi) in cento canti, la sorpresa per gli studenti dell’Ipsia “Galilei” è arrivata dopo circa tre ore di “addestramento”, quando il programma ha raggiunto di 450mila caratteri di brevi canti: “una mini opera digitale”.

Ecco un esempio:

Quando nel mondo ho scritto i versi nobili,
non andare avanti, ma uno di voi dichiara
dove, perduto, se ne andò a morire

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