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Addestramento alla protezione elettronica. Il contratto di Leonardo per la Nato

Di Luigi Romano
In In Evidenza
04/02/2019
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La società guidata da Alessandro Profumo si è aggiudicata un contratto da 180 milioni per fornire sistemi di addestramento alla protezione cibernetica all’Alleanza Atlantica. Partecipa anche Elettronica, il Gruppo specializzato in EW e cyber-intelligence

L’Italia è all’avanguardia nel settore dell’electronic warfare. A confermarlo, se mai ce ne fosse stato bisogno, è il contratto da circa 180 milioni siglato da Leonardo per la fornitura di sistemi di addestramento per la protezione elettronica alla Nato, con il coinvolgimento anche delle tecnologie di Elettronica, il Gruppo guidato da Enzo Benigni.

IL CONTRATTO

La commessa è stata assegnata dal ministero della Difesa del Regno Unito, nazione che ospita il Joint Electronic Warfare Core Staff (Jewcs) dell’Alleanza Atlantica, con sede nella base aerea di Yeovilton. Equipaggiamenti e servizi verranno erogati nell’arco dei prossimi quattro anni dal centro di eccellenza di Leonardo a Luton, Regno Unito, specializzato proprio in electronic warfare. La società è stata selezionata nell’ambito di una gara internazionale e integrerà nella fornitura le tecnologie dei partner Cobham ed Elettronica.

COSA FA IL JEWCS DELLA NATO

Jewcs è l’agenzia della Nato responsabile del dominio relativo alla protezione elettronica, ormai componente imprescindibile nelle operazioni dell’Alleanza. Il tal senso, l’addestramento si dimostra fattore di estrema importanza per sperimentare condizioni critiche, come l’interruzione dei servizi Gps o dei segnali radar. Così, il Jewcs ha il compito di addestrare le Forze armate alleate attraverso la simulazione di scenari ostili generati da contromisure elettroniche nemiche. Per fornire questi servizi, l’agenzia utilizza sistemi ad alta tecnologia nei siti di formazione dislocati in tutta Europa, consentendo alle Forze armate di potenziare le proprie competenze in aree quali la sorveglianza e le contromisure elettroniche.

L’OFFERTA DI LEONARDO

“Per un addestramento efficace – spiega piazza Monte Grappa in una nota – la simulazione delle contromisure deve essere allo stato dell’arte, quindi al passo con gli ultimi sviluppi tecnologici delle forze avversarie”. Leonardo, aggiunge la società, “è il principale fornitore europeo di tecnologia e training per l’electronic warfare e per questo contratto fornirà soluzioni per l’addestramento aereo, di terra e marittimo”. In particolare, per le applicazioni aeree saranno forniti equipaggiamenti di autoprotezione per velivoli basati su pod, insieme a un’infrastruttura di analisi per la difesa dai missili antinave (Nasmdef). Grazie a queste componenti, “realizzate per lo più da Cobham”, gli utenti si alleneranno a usare contromisure di protezione delle navi dalle minacce in arrivo. Per le applicazioni terrestri e marittime saranno impiegati veicoli e shelter rinforzati, equipaggiati con simulatori, stimolatori e dispositivi di disturbo di produzione di Elettronica, in qualità di subfornitore di Leonardo.

IL RUOLO DI ELETTRONICA

E infatti, forte della sua consolidata esperienza nel campo della guerra elettronica, il Gruppo guidato da Enzo Benigni parteciperà con due delle sue tre società: Elt, con sede a Roma, e la partecipata tedesca Elt Gmbh. Nel dettaglio, contribuirà al programma con la fornitura di un “Land Training System” composto da più veicoli e contemporaneamente di un “Maritime Training System” basato su più shelter. Entrambi i tipi di piattaforma saranno equipaggiati con: simulatori di ambiente elettromagnetico in grado di emettere molteplici segnali simultaneamente, simulatori di radar echo, contromisure elettroniche attive e ricevitori di segnali radar. “Nella scelta di Elettronica – spiega una nota – sono risultate vincenti le sue innovative tecnologie proprietarie che rappresentano lo stato dell’arte nell’ambito dell’addestramento alla guerra elettronica e traggono beneficio dalla pluriennale esperienza del Gruppo nel settore”.

MONTE GRAPPA E LA NATO

Per la One Company guidata da Alessandro Profumo, il contratto per il Jewcs è solo “l’esempio più recente di una lunga partnership con la Nato nel settore delle tecnologie di sicurezza”. Leonardo collabora difatti con l’Agenzia comunicazione e informazione dell’Alleanza (Ncia) nell’ambito della cyber-security, con l’obiettivo di “proteggere dal pericolo di attacchi informatici oltre 70mila utenti Nato in tutto il mondo”. La società ha inoltre fornito diversi sistemi e supporto per il Nato Air Command and Control System (Accs), la piattaforma di comando e controllo aereo dell’Alleanza. Lo scorso ottobre, ha ricevuto un prestigioso premio da parte della Scientific and Technology Organisation, organizzazione Nato dedicata alle tecnologie applicate alla Difesa, grazie allo sviluppo di un nuovo approccio alla simulazione e all’addestramento. Infine, oltre 50 radar per la difesa aerea sono stati consegnati a più Paesi dell’Alleanza nell’ambito del programma Security Investment Programme (Nsip), oltre a sistemi Guardian forniti per proteggere i veicoli Nato impegnati in Afghanistan da ordigni esplosivi radio-controllati.

 

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