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Avio accelera sullo sviluppo, altri 10 milioni dalla BEI

Di Michela Della Maggesa
In SPACE ECONOMY
16/01/2019
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Avio ha firmato con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) un contratto per il finanziamento aggiuntivo di 10 milioni di euro. Tale finanziamento si aggiunge, con le medesime condizioni economiche, al finanziamento originario di 40 milioni erogato dalla BEI a ottobre 2017. “Siamo lieti – commenta l’amministratore delegato di Avio, Giulio Ranzo – di proseguire la collaborazione con la Banca Europea per gli Investimenti. Questo accordo rafforza ulteriormente la nostra fiducia nel raggiungimento degli obiettivi di crescita nel medio e lungo termine, garantendo ulteriore stabilità e solidità finanziaria all’azienda”. Quest’ultimo finanziamento supporterà il piano di sviluppo delle nuove tecnologie nel campo dei sistemi di propulsione spaziale funzionali all’offerta dei nuovi prodotti per i programmi Ariane 6 e Vega C e le attività di espansione della capacità industriale del sito di Colleferro, “necessaria – fa sapere l’azienda – per far fronte agli obiettivi di volumi produttivi della società previsti per i prossimi anni.

A luglio scorso Avio aveva testato con successo il suo motore a solido P120C, che andrà ad equipaggiare la nuova generazione dei lanciatori europei Vega C e Ariane 6. Il P120C è il più grande motore monolitico a propellente solido al mondo a essere costruito in fibra di carbonio. Ha un peso di circa 8 tonnellate ed una capacità di carico pari a 142 tonnellate di propellente. Negli oltre due minuti di tempo della combustione del propellente solido è stato in grado di generare una spinta media che equivale a quella di 15 motori di aerei passeggeri di nuova generazione. Il motore sarà utilizzato sia come booster nella configurazione dei lanciatori Ariane 62 e Ariane 64, sia come primo stadio del nuovo lanciatore Vega C. A regime si prevede una produzione di 35 motori all’anno nello stabilimento Avio di Colleferro.  La prossima missione di un lanciatore Vega è prevista per marzo, quando porterà in orbita dalla Guyana francese Prisma, satellite iperspettrale per l’osservazione della Terra.

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