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Enav: contratto per ammodernamento torre aeroporto di Tripoli

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
18/12/2018
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Enav ha stipulato un contratto con la Libyan Civil Aviation Autority per l’ammodernamento degli equipaggiamenti della torre di controllo dell’International Airport di Tripoli. In particolare, il contratto prevede la fornitura e l’istallazione di 3 nuove postazioni operative per i controllori del traffico aereo, l’integrazione e messa in esercizio dei sistemi per le comunicazioni terra-bordo-terra e ground-ground, nonché delle infrastrutture per le reti dati e wireless. Le nuove infrastrutture tecnico operative assicureranno l’erogazione di tutti i servizi per la navigazione aerea volti a garantire la piena operatività e sicurezza dello scalo. La fine dei lavori è prevista entro il 2019. Il contratto ha un valore pari a 2 milioni di euro e prevede inoltre un’opzione di 900.000 euro per la fornitura e l’istallazione della componentistica meteo.

“Per Enav operare in Libia ha un’importanza strategica: la zona sud del nostro spazio aereo infatti confina con quello libico che attualmente è soggetto a forti limitazioni ai voli commerciali. A marzo sarà completata la nuova torre di controllo di Mitiga, entro la fine del prossimo anno entrambi gli aeroporti di Tripoli saranno pienamente operativi grazie anche al nostro supporto. Riuscire a favorire lo sviluppo del trasporto aereo e i collegamenti con l’Europa significa, in prospettiva, aumentare i flussi di traffico di interesse per il nostro Paese e recuperare quelle rotte che in precedenza attraversavano i nostri cieli”. Dichiara Roberta Neri, a.d. Enav SpA.

Enav collabora già con le autorità dell’aviazione libica e attualmente è impegnata nei lavori per la costruzione della nuova torre di controllo e del blocco tecnico dell’International Airport di Mitiga, l’altro scalo di Tripoli, che attualmente sta operando grazie alla fornitura da parte della società italiana di una torre di controllo mobile. Alla ricostruzione del nuovo aeroporto internazionale della capitale libica l’Italia ha contribuito dopo la firma, nel 2017, da parte di un consorzio di imprese, di un contratto con il ministero dei Trasporti di Tripoli del valore di 79 milioni di euro. La commessa aveva ad oggetto l’area del vecchio scalo internazionale distrutta nel 2014.

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