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Nespoli testimonial della moneta che celebra i 50 anni dello sbarco sulla Luna

Di Michela Della Maggesa
In SPACE ECONOMY
13/12/2018
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“Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”. La storica frase pronunciata dal primo uomo sulla Luna, Armstrong, il 20 luglio del 1969, è incisa sul rovescio di una delle monete della Collezione Numismatica 2019, realizzata dal Poligrafico e Zecca dello Stato, presentata oggi in anteprima al MEF, con l’esposizione delle monete in esemplare unico, dei bozzetti e dei calchi in gesso di ogni nuova moneta. A celebrarla, anche Paolo Nespoli, ultimo italiano del corpo dell’ESA (da circa un mese non più in servizio attivo), ad aver volato con la missione VITA dell’Asi, conclusasi a dicembre dello scorso anno, dopo 139 giorni di permanenza dell’astronauta sulla Stazione Spaziale Internazionale.

“Un evento incredibile che ha tenuto tutti incollati davanti al televisori”. Dichiara l’astronauta, sottolineando come il passo di Armstrong sulla Luna – la cui impronta è in primo piano sulla moneta incisa da Claudia Momoni – continui ancora ad essere “gigante” per l’uomo. Ultimamente l’attenzione delle potenze spaziali è tutta verso Marte, come testimonia anche il successo, a fine novembre, dell’arrivo della missione del lander della Nasa InSight sul Pianeta Rosso, tuttavia anche la Luna rimane tra gli obiettivi futuri. Secondo Paolo Nespoli è giusto concentrarsi su Marte, che però, non essendo proprio dietro l’angolo, potrebbe anche vedere una missione da effettuarsi in due tappe. “Ci sono due correnti di pensiero – ha detto ad Airpress l’astronauta -, una che dice di andare sulla Luna, stabilirvi un insediamento umano, anche per scoprire tante altre cose, e poi proseguire ed una che pensa che questo farebbe slittare troppo l’arrivo dell’uomo su Marte per una questione di risorse”. “Da ingegnere è difficile dire quale sia la soluzione tecnica migliore”.

La cosa auspicabile per Paolo Nespoli è che Marte diventi una missione del genere umano. “Per andare all’esplorazione di Marte – spiega Nespoli – ci si dovrebbe mettere tutti assieme, un po’ come è stato fatto per la Stazione Spaziale Internazionale (che vede la collaborazione tramite le rispettive agenzie spaziali di Europa, Stati Uniti, Russia, Canada e Giappone, ndr). Nello spazio è sempre auspicabile unire le energie senza bandiere nazionali”. “La competizione – prosegue Nespoli – va bene e serve perché stimola, ma mi auguro che si trovi il modo di cooperare.  Andare fuori da questo Pianeta deve essere una conquista del genere umano”.

Quanto a piani “spaziali” per il futuro ci sono, assicura l’astronauta, che non esclude di tornare nello spazio da turista. “In questo momento continuo a fare divulgazione nelle scuole e poi sto seguendo dei progetti tecnici, cose strane, che nessuno ha mai fatto”! Assieme a Paolo Nespoli, Linda Raimondo, una diciannovenne italiana iscritta alla facoltà di fisica, che sta “studiando” in Svezia per diventare astronauta e che nel 2019 condurrà per Rai Gulp programmi dedicati alla scienza e allo spazio al fine di rappresentare a tutti le opportunità che lo spazio offre.

Una delle monete la Collezione Numismatica 2019, che grazie alla collaborazione con il MEF, sarà portata anche sul mercato internazionale, la dedica anche al 50° anniversario della fondazione del Comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, un’unità specializzata con compiti di prevenzione, polizia e addestramento su tutto il territorio nazionale e oltre. “Al di là dei nostri compiti, facciamo addestramento a favore di altre forze armate, grazie ad una riconosciuta esperienza acquisita in 50 anni di attività – spiega il generale Fabrizio Parrulli, Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale -. Facciamo assistenza e formazione in Iraq, Corno d’Africa, Gibuti e in Palestina”.

 

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