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Rosso: “F-35, Italia prima in Europa a renderli operativi”

Di Flavia Giacobbe
In In Evidenza
30/11/2018
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L’F-35 è operativo e ciò significa che da ora in poi potrà essere usato nei scenari operativi nei quali la Difesa riterrà opportuno il suo impiego. Ad annunciarlo è stato il capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, Alberto Rosso, da poco subentrato ad Enzo Vecciarelli alla guida dell’Arma azzurra. L’Italia, come è stato spiegato dalla base di Amendola, sede del 32 Stormo, è il primo Paese europeo a raggiungere il IOC (Initial operational capability). L’annuncio è stato dato nel corso dello svolgimento del quarto Flying Course del TLP, Tactical Leadership Programme, attualmente ospitato nella base pugliese.

Le parole di Rosso

Tra poco ci seguiranno gli inglesi, ma per ora il nostro Paese ha raggiunto un primato in Europa, ha spiegato il capo di Sma: “Oggi possiamo finalmente dire, ad alta voce, che siamo operativi con gli F-35, siamo il primo Paese europeo ad aver conseguito orgogliosamente questo risultato – ha detto Alberto Rosso – è una capacità operativa iniziale che offre all’Aeronautica militare un nuovo sistema d’arma, si tratta di una generazione completamente nuova di velivoli, che ha la capacità di gestire e analizzare una mole infinita di dati e di trasmetterla e condividerla con altri sistemi di comando e controllo a terra”. I molteplici impieghi del nuovo caccia di quinta generazione comprendono il dual use, poiché “anche altri dicasteri, altre Istituzioni potranno usufruire delle capacità incredibili di questa nuova macchina” ha spiegato il capo di Sma.

L’annuncio durante il TLP

L’annuncio è stato dato dalla base di Amendola, che attualmente sta ospitando il quarto Flying Course, organizzato dal Tactical Leadership Programme. Nella base sono presenti oltre 900 militari (oltre i 1200 che abitualmente popolano l’aeroporto), provenienti da cinque nazioni e comprensivi di 50 assetti aerei. Si addestreranno fino al prossimo 14 dicembre. Il TLP è un organismo militare internazionale basato ad Albacete in Spagna, di cui fanno parte dieci Paesi (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti), un polo di riferimento in ambito Nato nel settore dell’addestramento aero-tattico congiunto e nello sviluppo delle competenze di leadership, essenziali per affrontare le sfide poste dai moderni scenari operativi. Questo in corso è un TLP itinerante (che non si svolge nella base spagnola). La base di Amendola è stata scelta proprio perché hanno partecipato per la prima volta gli F-35 in dotazione del 32simo Stormo.

Overbooking di iscritti per la presenza degli F-35

Otto degli attuali dieci caccia del programma JSF in dotazione dell’Italia (due sono negli Stati Uniti per addestramento) sono attualmente presenti ad Amendola e alcuni impiegati nel corso TLP. La loro partecipazione ha fatto registrare un curioso overbooking da parte dei partecipanti, come riferiscono fonti di Amendola, costretti a un certo punto a chiudere le iscrizioni. Il corso addestra i piloti e i militari a interagire tra assetti di quarta generazione (come gli Eurofighter e gli AMX) e quelli di quinta come l’F-35. Una interazione preziosa negli scenari operativi poiché consente ai sistemi più superati di essere aggiornati e resi più performanti dalle informazioni garantite dal nuovo caccia di LM. Bisogna infatti riflettere sul fatto che da qui al 2030 il 70% delle capacità in dotazione ai Paesi Nato sarà ancora di quarta generazione, mentre soltanto il 30% sarà dotato di capacità di quinta generazione. Quindi è importante che le due capacità interagiscano e si parlino alla perfezione.

Le forze italiane e straniere del TLP

Tra i diversi assetti che prendono parte al 4° Flying Course, oltre agli F-35, sono presenti: gli Eurofighter, i T-346A, il G-550 Caew, il KC-767A, il P-72A, gli elicotteri HH-101 e HH-212 e gli assetti a pilotaggio remoto (MQ-1C e MQ-9A), oltre al sistema mobile di comando e controllo IT-Dars, al sistema Surface Based Air Defence (Sbad) Sirius e al personale specializzato Joint Terminal Attack Controller (Jtac). In aggiunta agli assetti dell’AM, partecipano anche gli AV-8B della Marina militare. Tra gli assetti stranieri presenti invece: gli F-15C e i KC-135 americani, gli F-2000, i Tornado ECR e i Jamkite tedeschi, gli F-16 belgi, gli F-16 olandesi e gli Awacs Nato.

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