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Leonardo, la Polonia dentro al programma AW249, successore del Mangusta

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
11/07/2018
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Leonardo e l’azienda polacca Polska Grupa Zbrojeniowa (PGZ), holding di cui fanno parte 60 imprese polacche, hanno firmato una Lettera di Intenti (LoI) per collaborare insieme al programma AW249, il nuovo elicottero da combattimento – successore del Mangusta – in sviluppo a livello internazionale, con l’obiettivo di soddisfare uno specifico requisito dell’Esercito polacco. Con questo accordo, “Leonardo e PGZ potranno valutare varie aree di collaborazione”, fa sapere in una nota piazza Montegrappa – tra cui progettazione, produzione, assemblaggio, commercializzazione e supporto post-vendita.

Il nuovo elicottero da combattimento è stato pensato per le esigenze dell’Esercito italiano e per la sua variante polacca, mirata al programma “Kruk” per un nuovo elicottero da combattimento. “Grazie a questa collaborazione – specifica Leonardo -,  l’industria della difesa polacca avrà l’opportunità unica di partecipare a un innovativo programma di sviluppo in campo elicotteristico, contribuendo al tempo stesso al piano di modernizzazione delle forze armate polacche con una piattaforma all’avanguardia”.

“Questo accordo – ha dichiarato il responsabile della divisione elicotteri di Leonardo, Gian Piero Cutillo – rappresenta una tappa fondamentale nella cooperazione tra le industrie della difesa italiana e polacca, e coinvolge quest’ultima nel più importante programma esistente per un nuovo elicottero da combattimento. Leonardo, tramite PZL-Swidnik, collabora da anni con il ministero della Difesa polacco e questo accordo apre nuove prospettive per il programma Kruk, permettendoci di posizionarci al meglio per il soddisfacimento delle future esigenze della difesa polacca insieme a PGZ”. Per l’AW249 Leonardo si è sempre detta disponibile a “valutare eventuali collaborazioni internazionali”, di cui la Polonia è un primo esempio, dopo il contratto da 487 milioni di euro con la Difesa italiana per lo sviluppo e la realizzazione dei primi prototipi.

“L’accordo di oggi – ha aggiunto Jakub Skiba, amministratore delegato di PGZ – apre nuove opportunità per le aziende del gruppo PGZ nel settore aeronautico. La cooperazione con l’industria italiana nello sviluppo congiunto di soluzioni per le nostre Forze Armate per il programma “Kruk” ci consentirà di espandere le nostre capacità e coinvolgere le nostre aziende – in stretta collaborazione con lo stabilimento PZL-Swidnik di Leonardo – nel programma AW249. Questo programma ad elevato contenuto tecnologico, guidato da Leonardo, sarà promosso anche in altri mercati”.

In Polonia, dove Leonardo impiega circa 3.500 addetti, tramite la controllata PZL-Świdnik, gli interessi sono molteplici. Leonardo è infatti in trattativa con Varsavia, terzo mercato domestico per la società italiana, per ulteriori quattro addestratori avanzati M-346, dopo che lo scorso marzo il governo polacco ha firmato un contratto da 115 milioni di euro per altri quattro velivoli da aggiungere, entro il 2020, ai primi otto esemplari ordinati nel 2014.

Gli addestratori, in linea anche con l’Aeronautica militare italiana, israeliana (30 esemplari) e singaporina, non sono l’unico terreno di negoziato con la Polonia, che potrebbe optare, avendo diversi requisiti aperti, per ulteriori piattaforme. In particolare, per l’ala rotante i riflettori sono puntati sull’AW101, al centro dell’offerta di Leonardo, dopo l’uscita alcuni mesi fa della request for proposal per 8 elicotteri Combat SAR, destinati alle forze speciali polacche, e per altri 8 elicotteri (4+4) per la Marina militare.

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