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Esperimenti e specialisti italiani a bordo degli spazioplani di Virgin

Di Michela Della Maggesa
In SPACE ECONOMY
06/07/2018
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Il presidente dell’Asi, Roberto Battiston, ed il ceo di Virgin Galactic, George Whitesides, hanno siglato un accordo (MoU) che permetterà di applicare le conoscenze acquisite durante il volo dello SpaceShipTwo da Spaceport America, con a bordo esperimenti e strumenti di ricerca ed uno specialista di missione italiano, alle future opportunità di volo suborbitale in Italia. Le parti desiderano inoltre perseguire altre opportunità, tra cui l’uso della microgravità suborbitale per attività di formazione e addestramento degli astronauti, la biologia e la ricerca biotecnologica nonché la scienza e lo sviluppo dei materiali anche in vista di future missioni di lunga durata in microgravità.

“Penso che i voli suborbitali siano un elemento importante nel futuro utilizzo dello spazio”, ha affermato Battiston. “La nostra partecipazione a questa operazione è il chiaro segnale che l’Italia è in prima linea nella new space economy che sta cambiando il nostro futuro e rende lo spazio accessibile a più investitori. Non a caso, proprio due giorni fa, in occasione del trentesimo anniversario dell’Asi, abbiamo annunciato il lancio del primo fondo italiano per gli investimenti nello spazio. Il turismo spaziale, la manifattura spaziale, i servizi in orbita sono temi chiave del segmento spaziale della new space economy

“Questo nuovo accordo è un passo promettente nel nostro continuo dialogo con il governo italiano, con l’industria e gli stakeholders del settore”. Ha detto George Whitesides. “La nostra missione è di aprire l’accesso allo spazio per i clienti commerciali, sia per scopi scientifici che di volo spaziale umano. L’interesse dell’Asi per i voli spaziali commerciali a fini scientifici è un esempio di come i partenariati pubblico-privato possano soddisfare le crescenti esigenze delle agenzie globali per un maggiore accesso spaziale alla scienza. Guardiamo con fiducia ad una collaborazione continua, esplorando potenziali iniziative future per realizzare queste possibilità. ” L’Asi insieme agli Enti e alle Autorità nazionali competenti e Virgin Galactic desiderano “collaborare per sfruttare appieno le opportunità di ricerca e sviluppo aerospaziale offerte dai voli della navicella spaziale di Virgin Galactic che partirà dal futuro spazioporto italiano di Grottaglie”. Fa sapere l’Agenzia spaziale.

La dichiarazione congiunta di oggi segue la lettera d’intenti in base alla quale l’Agenzia Spaziale Italiana e Virgin Galactic hanno avviato negoziati per condurre un volo suborbitale non prima di settembre 2019. Anche se il primo volo in collaborazione fra Asi e Virgin Galactic è previsto venga lanciato dallo Spaceport America in New Mexico, l’apertura del nuovo spazio-porto italiano in Puglia, “offre a Virgin Galactic e all’Asi la capacità di condurre tali operazioni dall’aeroporto di Taranto-Grottaglie.

Lo scorso maggio, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Enac hanno designato Grottaglie come primo spazio-porto italiano ed Altec (società di proprietà di Asi e Thales Alenia Space) e Sitael hanno firmato un accordo con Virgin Galactic per fondare un’azienda italiana che produrrà navicelle spaziali nel sud Italia. La nuova infrastruttura spaziale potrebbe anche rappresentare la via d’accesso allo spazio per altri tipi di attività, al di là del turismo, come ad esempio il lancio di piccoli satelliti, formazione degli astronauti, scienza in microgravità o test di nuove tecnologie.

 

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