Trovaci su: Twitter

In orbita la nuova sentinella di Copernicus per il monitoraggio ambientale

Di Stefano Pioppi
In SPACE ECONOMY
25/04/2018
0 Commenti

È partito con successo il viaggio del Sentinel-3B, l’ultimo arrivato della grande famiglia Copernicus, il programma europeo di osservazione della Terra per il monitoraggio ambientale. Come da programma, intorno alle 20:00 (ora italiana), il lanciatore russo Rockot si è alzato dal cosmodromo russo di Pleseck. Dopo 92 minuti, il primo segnale è stato ricevuto dalla stazione di Kiruna, in Svezia, mentre ci sono voluti altri pochi istanti perché fossero stabiliti i data link e il centro operazioni di Darmstadt, in Germania, prendesse il controllo del satellite. Da ora, il nostro pianeta ha una sentinella in più, e in gran parte è merito dell’eccellenza del comparto aerospaziale italiano, con Leonardo in prima fila grazie a Thales Alenia Space, prime contractor dell’intera missione, e Telespazio ad occuparsi di processare i dati che arrivano dall’infrastruttura satellitare.

LA COPPIA SENTINEL-3

Il nuovo satellite ha raggiunto il gemello Sentinel-3A, in orbita da febbraio del 2016. Con lui, si occuperà di fornire dati ottici, radar e di altimetria altamente accurati e dedicati alle superfici terresti e marine. Il Sentinel-3B è infatti in grado di misurare le temperature e le variazioni dei livelli di mare, così come di analizzare l’impatto del cambiamento climatico. “Si tratta del settimo lancio di un satellite Sentinel negli ultimi quattro anni”, ha ricordato il direttore generale dell’Agenzia spaziale europea (Esa) Jan Wörner. “È una chiara dimostrazione – ha aggiunto – di quello che la cooperazione europea può raggiungere e rappresenta un altro passo per operare il più grande programma di osservazione terrestre al mondo, insieme con i nostri partner della Commissione europea ed Eumetsat”.

IL RUOLO ITALIANO

Il ruolo italiano nel programma è di primo piano, in particolare attraverso il campione nazionale Leonardo e le sue joint venture Thales Alenia Space (per il 67% di Thales) e Telespazio (per il 33% di Thales). Il gruppo italiano è d’altronde partner fondamentale sia nello sviluppo dei sistemi, sia nelle varie applicazioni satellitari del programma. Come per il Sentinel-3A e per la missione Sentinel-1, Thales Alenia Space è prime contractor del 3B, responsabile di design, sviluppo, integrazione e test. Il nuovo satellite è dotato di strumenti all’avanguardia: un altimetro combinato con un radiometro a microonde per la topografia di superficie, uno strumento ottico per la rilevazione del colore degli oceani, dei laghi e dei fiumi, e un radiometro (realizzato da Leonardo a Campi Bisenzio, in provincia di Firenze) per la misurazione della temperatura superficiale di terre e mari. Il radiometro Sea and land surface temperature radiometer (Slstr) sviluppato dall’azienda di piazza Monte Grappa fornirà un prezioso supporto alla meteorologia e alla climatologia garantendo un monitoraggio costante negli anni dell’andamento della temperatura del globo terrestre.

È coinvolta anche Sitael (azienda del gruppo pugliese Angelo Investments, la holding guidata da Vito Pertosa) che come subcontractor di Thales Alenia Space fornisce all’intera famiglia Sentinel-3 (A, B e le future C e D) un dispositivo complesso per il radar ad apertura sintetica e altimetro SRAL.

A coordinare l’attività dei centri di processamento a terra dell’intera missione Sentinel-3 sarà poi Telespazio, che dovrà gestire da remoto tutte le operazioni che consentono agli utenti di accedere, entro tre ore dall’acquisizione dei dati da Sentinel-3A e Sentinel-3B, alle informazioni e alle applicazioni che questi satelliti rendono disponibili. Inoltre, Telespazio ha la responsabilità della gestione end-to end della manutenzione e dell’evoluzione del sistema di processamento dati a terra per conto dell’Esa

IL PROGRAMMA

Copernicus, già noto come Global Monitoring for Environment and Security (Gmes), rappresenta il contributo europeo al “sistema dei sistemi” per l’osservazione globale della Terra (Geoss). Coordinato e gestito dalla Commissione europea, che lo ha lanciato nel 1998, il programma è implementato in partnership con l’Agenzia spaziale europea (Esa), gli Stati membri e le rispettive agenzie spaziali, e coinvolge una serie di organizzazioni europee dedicate ai vari ambiti di osservazione della Terra. Con questo lancio, dopo che lo scorso anno il Sentinel-2B ha raggiunto il 2A, si va a completare anche la terza coppia di sentinelle, all’interno di un infrastruttura satellitare particolarmente ricca e diversificata. La missione Sentinel-1 (due satelliti lanciati ad aprile 2014 e 2016) è dedicata al monitoring ambientale globale attraverso tecnologia radar ad apertura sintetica (Sar). La missione Sentinel-2 è invece dedicata all’acquisizione di immagini ad alta risoluzione tramite satelliti ottici, per l’osservazione multi-spettrale. A ciascuna delle tre coppie si aggiungeranno in futuro altre due gemelle (C e D), mentre il programma è stato ulteriormente ampliato con l’attivazione, dal 2010, delle missioni Sentinel-4 (per il monitoring della chimica atmosferica da satelliti in orbita geostazionaria), Sentinel-5 (per investigare, dalla bassa orbita terrestre, la concentrazione dei gas atmosferici e inquinanti) e Sentinel-6 (destinata a fornire dati di altimetria per lo studio dei livelli del mare). A tutto questo si aggiunge la missione Sentinel-5P (Precursor), l’unica del sistema a un solo satellite, già lanciata lo scorso ottobre e dedicata a misurazioni atmosferiche relative a qualità dell’aria, ozono e radiazioni Uv.

Lascia un commento

avatar