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Il Personaggio

Di Livia Fichera
In Columnist
18/04/2018
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Il maratoneta

amministratore delegato di UmbraGroup

amministratore delegato di UmbraGroup

37694: non è un terno da giocare al lotto, né la matricola universitaria, ma il pettorale che Antonio Baldaccini indossava il 4 novembre 2017 alla maratona di New York. La lunga distanza, con tutto ciò che comporta in termini di fatica e di impegno, è una buona metafora per UmbraGroup, la società di Foligno specializzata nella produzione di viti a ricircolo di sfere e cuscinetti di cui Baldaccini è amministratore delegato dal maggio 2014. Un’altra buona definizione è quella di glocal, come nel mantra think global, act local. E in effetti la vita di Antonio è caratterizzata dallo stretto legame con la sua Umbria, dove è nato nel 1975 e ancora vive con la moglie e tre figlie, unito a una prospettiva rivolta al mondo intero.

Gli studi, per esempio, lo portano alla Loyola Marimount University di Los Angeles, dove in varie riprese ha conseguito BA e MBA. Il percorso professionale lo vede inserito nell’azienda con incarichi in Italia (dove si occupa tra l’altro di relazioni esterne) e negli Stati Uniti, dove Umbra ha uno stabilimento a stretto contatto con Boeing. Da Seattle, dove è vice presidente e general manager of operations, Antonio torna in Italia per prendere le redini del gruppo alla scomparsa del padre Valter (1946-2014), che era stato artefice nel 1973 del management buy-out dell’allora Umbra Cuscinetti dalla tedesca FAG.

Da sempre sportivo, Baldaccini è approdato dalla passione per il calcio a quella per la corsa, nella quale ripete spesso di trovare le endorfine per affrontare la giornata meglio e in modo più produttivo. Di qui allenamenti tre-quattro volte la settimana, sul tapis roulant di casa, tra le campagne e le colline di Spello, nelle palestre degli alberghi o per le vie delle città in cui lo porta un’attività che abbraccia tutti i costruttori aerospaziali. Alla corsa Antonio si ispira anche per la gestione dell’azienda. C’è molta maratona, per esempio, nella sua dichiarazione: “Essere leader significa pensare da numeri due prendendo decisioni da numero uno.

Una mentalità vincente ce l’hai se sfidi te stesso e i tuoi limiti”. Anche per questo, ha sfidato i propri dipendenti a correre la maratona, offrendo di tasca propria 200 euro a chi volesse correre a New York. Negli anni, Umbra è cresciuta molto, attraverso crescita organica e acquisizioni mirate in Stati Uniti e Germania, fino a toccare 200 milioni di fatturato e un migliaio di addetti tra quattro siti produttivi e un centro di ricerca. Una crescita che non ha fatto perdere ad Antonio la dimensione umbra, fatta di spontaneità, famiglia, semplicità e sorrisi: basta scorrere la galleria d’immagini della sua pagina Facebook per capire di trovarsi di fronte a una persona vera, con delle passioni vere. In questa corsa, con il passo costante del maratoneta, Baldaccini ha tagliato un altro traguardo diventando nel gennaio presidente del Distretto aeronautico umbro, che oggi conta 28 imprese. Tre mesi dopo, ecco comparire la foto del pettorale indossato alla maratona di Parigi del 7 aprile: 51656.

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