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I Marte ER di MBDA sugli elicotteri di Leonardo ordinati dal Qatar

Di Stefano Pioppi
In In Evidenza
15/03/2018
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A bordo degli elicotteri militari che il Qatar ha acquistato da Leonardo ci saranno i missili Marte ER prodotti da MBDA, che così rafforza il già solido rapporto con l’Emirato e conferma l’anima multi-piattaforma della munizione antinave.

LA FIRMA AL DIMDEX

La joint venture tra il gruppo franco-tedesco Airbus (37,5%), l’inglese Bae Systems (37,5) e l’italiana Leonardo (25%) monterà i suoi missili antinave a bordo dei 12 NH90 nella versione per missioni navali (Nato Frigate Helicopter, NFH) che verranno realizzati dall’azienda di piazza Monte Grappa. A firmare il contratto con l’Aeronautica qatarina nel corso del salone Dimdex di Doha, dedicato alla difesa navale e marittima, è stato Pasquale Di Bartolomeo, managing director di MBDA Italia e a capo di Sales & business development di MBDA. Così come per gli NH90, anche per i Marte ER (Extended Range) il coinvolgimento italiano sarà rilevante, in particolare con lo stabilimento MBDA di La Spezia, sede storica delle capacità missilistiche antinave in Italia.

MBDA IN QATAR E L’ANIMA MULTI-PIATTAFORMA DEL MARTE ER

Per l’azienda europea, leader del settore, il nuovo contratto conferma un rapporto privilegiato con Doha. A dicembre 2017 il Qatar ha ordinato 24 caccia Eurofighter. Nonostante manchi ancora l’ufficialità, è stato il ministero della Difesa britannico ad annunciare che nel pacchetto munizioni ci saranno i missili aria-terra Brimstone e quelli aria-aria Meteor, entrambi realizzati da MBDA. Ma il colosso missilistico è al lavoro anche per sviluppare una versione del Marte ER per fast jet, la quale potrebbe vedere la sua integrazione proprio sugli Eurofighter dotandoli della capacità antinave. Tale munizione, erede del Marte Mk2 integrato sugli NH90 e sugli AW101, ha difatti già dimostrato la propria natura multi-piattaforma. Oltre al lancio da elicottero e alla variante per fast jet in fase di sviluppo, i Marte ER sono disponibili in una versione per il lancio da terra per cui il Qatar è stato primo cliente. A settembre 2016, MBDA ha infatti siglato un contratto con Doha per la fornitura del sistema di difesa costiero (per un valore di circa 640 milioni di euro) a doppia munizione: Exocet MM40 Block 3 e Marte ER. A ciò si aggiunge il contratto siglato a giugno 2016 per la fornitura di missili per le nuove unità navali del Qatar (per un valore oltre 1 miliardo di euro) che accompagna la maxi commessa ottenuta da Fincantieri (che di miliardi ne vale 5) per sette navi.

L’ITALIA A DOHA CON NAVE MARGOTTINI E IL MINISTRO PINOTTI

A dimostrare tutto questo c’è a Doha la Fremm Margottini della Marina militare italiana, con a bordo anche l’NH90 nella versione navale. Varata nel 2013 e consegnata nel 2014, la fregata italiana è stata realizzata da Fincantieri con la sistemistica di Leonardo e le forniture di MBDA. Partita meno di un mese fa dal porto della Spezia per una campagna che la vedrà impegnata anche nell’Operazione europea antipirateria Atalanta, Nave Margottini svolge oggi un’esercitazione congiunta con le unità della Marina qatarina, mentre martedì ha ospitato il ministro della Difesa Roberta Pinotti, accompagnata dal capo di Stato maggiore della Marina Valter Girardelli, dall’ambasciatore italiano a Doha Pasquale Salzano e dalle autorità qatarine. “Stiamo costruendo un rapporto sempre più importante sui temi della difesa e sicurezza”, ha detto la numero uno del dicastero Difesa. La Pinotti, che oggi è in Afghanistan in visita al contingente italiano, ha poi passato in rassegna gli stand delle tante aziende italiane presenti al salone Dimdex, tra cui anche quello di MBDA.

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