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Leonardo, estesi i servizi di cyber-security per i quartier generali Nato

Di Cyber Affairs
In In Evidenza
18/10/2017
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Leonardo, in collaborazione con l’agenzia per le comunicazioni e le informazioni della Nato (Nci – Nato Communications and Information Agency), ha completato “nei tempi e nei costi previsti” l’estensione a nuove sedi dell’Alleanza atlantica del servizio di monitoraggio e gestione delle minacce informatiche.
L’annuncio è stato diffuso oggi nel corso dell’evento ‘Nato Information Assurance Symposium’ (Nias 2017) a Mons, in Belgio.

I dettagli

In base al programma Ncirc-Foc (Nato Computer Incident Response – Full Operational Capability), spiega una nota, “un team composto da circa 200 esperti di cyber security di Leonardo e dell’agenzia Nci garantisce un servizio di protezione cyber 24 ore su 24 per oltre 70mila utenti della Nato in tutto il mondo”. L’estensione del servizio, già operativo in diverse sedi, a nuovi headquarter dell’Alleanza in Europa, è stata assegnata a Leonardo nel 2015, “come parte di un piano di miglioramento delle capacità di difesa informatica della Nato (Alliance’s Cyber Defence Action Plan)”.

Il programma

Il programma, dice ancora la compagnia, “assicura protezione informatica a tutti i principali siti Nato come ad esempio il comando centrale delle Forze aeree, a tutti i livelli operativi, dai dispositivi portatili individuali fino alle reti complesse. Il team di esperti è in grado di individuare e reagire a minacce sempre più frequenti, sofisticate e potenzialmente dannose. Il servizio ha dimostrato la sua efficacia anche durante i due recenti summit Nato che si sono svolti nel 2014 e nel 2016.

In evoluzione

Concepito “per rispondere ai cambiamenti che caratterizzano il mondo cyber”, Ncirc, aggiunge la nota, “è in continua evoluzione”. In particolare, “Leonardo e i suoi partner nell’iniziativa”, conclude il testo, sono focalizzati sullo sviluppo del programma nei prossimi anni attraverso investimenti su nuove tecnologie e competenze necessarie per difendere la Nato dai crescenti pericoli cyber”.​​

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