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Fincantieri consegna al Bangladesh due pattugliatori ex classe Minerva

Di Andrea Jorma Buonfrate
In In Evidenza
13/10/2017
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Fincantieri ha consegnato, presso il cantiere di Muggiano (La Spezia), alla presenza di Mostafa Kamal Uddin, Alta Autorità al ministero degli Affari Interni della Repubblica Popolare del Bangladesh, e dell’ammiragio Aurangzeb Chowdhur, comandante della Guardia costiera bengalese, gli ultimi due pattugliatori (Offshore Patrol Vessels, OPV) derivati dall’ammodernamento e conversione delle corvette della Classe Minerva dismesse dalla Marina Militare italiana lo scorso anno. A rappresentare l’azienda italiana, il vice direttore della Divisione Fincantieri Services Paolo Frino.

I due vascelli consegnati sono l’Urania e la Danaide, rinominate Karamuzzaman e Mansoor Ali, giunte nel bacino Fincantieri di Genova nel 2006, momento nel quale hanno preso avvio i lavori di conversione, completati poi presso il Cantiere Integrato di Muggiano. Rappresenteranno la colonna portante della marina begalese, insieme ad altri vascelli della stessa portata, le corvette Syed Nazrul e Tajuddin.

 

Le unità saranno utilizzate con finalità di pattugliamento per il controllo dei traffici della Zona Economica Esclusiva e dei confini marittimi, con capacità anche di contenimento dell’inquinamento ambientale e di recupero e assistenza alle popolazioni civili in caso di emergenze umanitarie.

Il contratto con il Bangladesh rappresenta per Fincantieri un’occasione eccezionale per estendere la sua clientela al settore asiatico e, allo stesso tempo, offrire, contestualmente alla fornitura delle navi, anche servizi post vendita, da quelli industriali di manutenzione, riparazione, revisione e conversione a quelli legati alla gestione del ciclo vita delle unità.

Il valore economico del contratto non è stato reso noto. Tuttavia, i dati degli ordini di Fincantieri relativi all’anno dell’accordo, il 2015, riportano nuove commesse complessive per 639 milioni di euro, di cui «la maggior parte» relativi al contratto con il Bangladesh.

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