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Visti da Lontano

Di Nick Brough
In Columnist
10/10/2017
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Vendesi impianti e mobili di Heathrow Terminal 1

Avete sempre desiderato un banco check-in a casa, un tapis roulant nel giardino o un nastro bagagli nel garage? Non disperate, l’occasione è arrivata. Tutto il contenuto del Terminal 1 dell’aeroporto di Londra Heathrow è in vendita. Si è già svolta una prima asta a fine agosto, ma le altre proseguono nei prossimi mesi, per una clientela raffinata ed esigente. Forse alla portata di un mercato più esteso sono i mobili delle lounge, insegne e memorabilia varia. Volete maggiore sicurezza in casa? Ci sono gli scanner Rapiscan per controllare la borsa della spesa e lo zainetto dei bambini e oltre 2mila videocamere di sorveglianza. Nella villa non avete l’ascensore? Ce ne sono più di 50 che meritano una buona casa, ma se soffrite di claustrofobia perché non prendere piuttosto una delle 15 scale mobili. Aperto nel 1968 e successivamente ingrandito e riconfigurato più volte, il Terminal 1 è stato definitivamente chiuso nel 2015 dopo il completamento del nuovo Terminal 2.

Baltia Airways, 28 anni senza passeggeri

Sì signori, la Baltia Airways, nelle sue intenzioni è proprio una compagnia aerea per passeggeri di linea. Eppure nei 28 anni trascorsi dalla sua costituzione non ha ancora trasportato neanche un passeggero, o – ora che ci siamo – un chilo di merci. Niente, zero. Senza aver incassato neppure un dollaro, avrebbe accumulato debiti forse per oltre 100 milioni di dollari. Costituita negli Usa nel 1989, nell’atmosfera euforica della caduta del muro di Berlino, della perestroika e del glasnost che sarebbe culminato con il collasso dell’Urss nel 1991, l’intenzione del fondatore Igor Dmitrowsky era di operare voli tra New York e Leningrado. Due anni dopo ottenne l’autorizzazione, la certificazione della compagnia non arrivò fino al 1996. Pur mancando ancora l’aereo idoneo per il servizio, nel 1998 Dmitrowsky versò un acconto per acquistare un Boeing 747-200 da Cathay Pacific. L’inaugurazione dei voli venne rinviata ulteriormente quando il DoT Usa prese atto che la compagnia non aveva capitali sufficienti. Passati altri nove anni, nel 2007, con nuovi capitali, la compagnia ottiene di nuovo l’autorizzazione per volare a San Pietroburgo. L’anno dopo compra un altro 747-200, da Pakistan Airlines, ma senza motori. Nel 2011 entra nella flotta un altro 747-200, ex-Northwest Airlines, con tanto di livrea della Baltia. Ahimè l’aereo ex Pakistan Airlines finisce i suoi giorni in Malaysia e viene rottamato. L’esemplare ex Northwest, pur nella sua nuova livrea, viene rottamato presso l’Oscoda-Wurtsmith Airport in Michigan. L’unica attività che potremmo chiamare aeronautica svolta dalla compagnia in questi anni è stata la sponsorizzazione del Thunder Over Michigan Air Show nel 2014. Nel frattempo, il fondatore Dmitrowsky è morto e il cda ha nominato Anthony Kolouris presidente. A gennaio di quest’anno, rottamati i tre aerei acquistati e mai impiegati, la Compagnia ha firmato una lettera d’intenti con Kalitta Air per prendere in leasing un Boeing 767- 300ER. Tre giorni dopo, la compagnia annuncia un piano di ristrutturazione che a maggio ha comportato la modifica della ragione sociale in USGlobal Airways. A giugno ha informato la Sec (la Consob statunitense) che la Logistics Air LLC gli ha intimato di pagare debiti per 8,85 milioni di dollari, che ha contestato. Dieci giorni dopo versa un acconto di un milione per l’acquisto di Songbird Airways (6,2 milioni di dollari), impegnandosi a completare l’ope- razione entro 31 ottobre 2017. Aspettiamo ansiosi di vedere la compagnia spiccare il volo dopo 28 anni di incubazione.

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