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Il Dito e la Luna

Di Ezio Bussoletti
In Columnist
10/10/2017
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Boom. Presto un nuovo Concorde?

Diciassette anni fa, alle 14:40 del 25 luglio 2000, un terribile incidente, il primo e unico in 31 anni: un Concorde provocò l’esplosione del velivolo del volo 2590 Air France. Morirono in 113, tutte le persone a bordo più quattro a terra quando andò a schiantarsi contro la facciata dell’albergo Hotelissimo mentre tentava un atterraggio di emergenza a Le Bourget. Il dramma con- vinse autorità e compagnie aeree a sospendere progressivamente tutti i voli: tre anni dopo ebbe luogo l’ultimo che pose fine all’era degli aerei supersonici per trasporto civile. Un trauma profondo per l’industria aeronautica e il sogno di voli da un capo all’altro della Terra in pochissime ore. Nonostante il blocco però, non pochi progettisti sognatori e qualche industriale illuminato hanno continuato a studiare nuove strade tecnologiche per realizzare un aereo supersonico sicuro, conveniente ed economicamente competitivo rispetto ai subsonici. È così che nasce il progetto Boom della start up Usa Boom Supersonic, che ha come fondatore e ceo Black Sholl. È della partita anche il magnate britannico Richard Branson, proprietario della compagnia aerea Virgin con interesse a voli suborbitali via Virgin Galactic. Molte sono le aziende tecnologicamente più avanza- te lanciatesi sullo stesso filone: Aerion, Spike Aerospace, HyperMach Aerospace, Gulfstream. Eppure Boom presenta un programma in fase più avanzata. Il progetto prevede un aereo per 52-55 persone che vola a circa 2.300 km/h. È in corso di costruzione a Denver un prototipo-dimostratore, Baby Boom XB-1, più piccolo della versione definitiva, che potrebbe essere pronto per fine 2017 e che sarà testato, nel 2018, nella base di Edwards in California provando voli tecnici a Mach 2.2. In effetti, il programma prevede di produrre un aereo capace di trasportare 55 passeggeri a 2.300 km/h con possibilità di arrivare a Mach 2.2 e cioè a 2700 km/h. Ricordiamo che già il Concorde poteva tecnicamente raggiungere Mach 2.2, ma era sottoposto a un tale riscalda- mento per attrito per i materiali con i quali era costruito che, per sicurezza, veniva fatto volare sempre al di sotto di Mach 2. Per ovviare a questo problema Boom sarà realizzato con materiali compositi, più leggeri e resistenti al calore prodotto alle velocità di 2.300 km/h o superiori. I motori prescelti, tre, sono quelli General Electric dei caccia F-5: gli J85-21 turbojet caratterizzati da un sistema di ugelli di scarico a geometria variabile. Una volta operativo l’aereo, che i costruttori sperano possa diventa- re uno standard mondiale, permetterà di connettere New York con Londra in 3 ore e 15 minuti, guadagnando 3 ore e 45 minuti rispetto alla media dei voli transatlantici odierni. Il costo stimato per un biglietto è invitante, solo 2.500 dollari. Se si arriverà a questo, dal 2020 l’offerta per i voli transcontinentali rivoluzionerà globalmente il mercato aereo. Sulla carta, incrociando le dita, un vantaggio per tutti.

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