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Food For Flight

Di Gregory Alegi
In Columnist
10/10/2017
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A cena dalla Fümina

Il CR.42 toccò il prato, sobbalzò e dopo un breve rullaggio si fermò al parcheggio. L’allievo, un giovanotto del nord, saltò giù con entusiasmo ed energia e corse impa- ziente verso l’altro biplano. “Non immaginavo quanto fosse bello il volo in pattuglia, maresciallo!”, disse rivolgendosi all’istruttore che stava ancora slegandosi l’imbragatura. “Faticoso ma bello!”. Fümin – il suo nome all’anagrafe era Mario Fumagalli, ma alla Scuola Caccia di Castiglione del Lago era per tutti Fümin – lo guardò con affetto, forse ricordando quando al posto dell’allievo c’era stato lui. “Grottaglie. Sono davvero già passati dieci anni?”, pensò tra sé. “Non è facile starvi dietro, maresciallo … Tonneaux. Looping. Picchiate. Cabrate. Razzolare a bassa quota sul lago e poi tirare su dritto …”, proseguì l’allievo, quasi istintivamente sottolineando le parole con gesti della mano. “Mica come la navigazione, con le ali livellate e basta. Nemmeno fossimo agli idrovolanti”. Ma Fümin quasi non lo ascoltava. Con consumata esperienza, studiava i gesti e li confrontava con quelli delle decine di allievi che aveva aiutato a diventare piloti da caccia. Chissà quanti erano in guerra, in quel preciso momento. Qualcuno era già un eroe famoso. Qualcuno, purtroppo, era finito nel lago e i colleghi avevano passato la notte a vegliarlo prima del funerale militare. Per quanti ne avesse visti, non riusciva a farci l’abitudine. “Cosa fai stasera, ragazzo? Hai la libera uscita o devi scontare qualche punizione?”, disse Fümin. “Maresciallo, cosa vuole che faccia? Voi siete qui da più tempo di me. Il paese è piccolo, gli allievi tanti. Ammazzerò il tempo con qualche collega”. “Allora facciamo così. Stasera tu vieni a cena da noi. Alla Fümina, vedervi mette allegria!”. “Maresciallo …”. “È una tradizione. Di’ a Martini che porti quel suo vino di Pontassieve, e mettiamo sotto Oblach a preparare le tagliatelle, che gli vengono sempre bene. D’accordo?”. “Ma io …”. “Allora siamo intesi. Alle sette. E mi racco- mando, trova il modo di portare Oblach”.

TAGLIATELLE AI FUNGHI

Ingredienti (4 PERSONE):

400 g di tagliatelle fresche, 300 g di funghi porcini freschi, 1 spicchio aglio, 1 peperoncino piccante olio extravergine d’oliva
Preparazione:

Far soffriggere l’aglio in una padella e cuocere a fuoco alto i porcini ben puliti. Aspettare che buttino fuori l’acqua. Aggiungere il peperoncino e continuare a fuoco lento. Cuocere le tagliatelle, salando secondo gusto. Scolare e unire i funghi. Servire con formaggio grattugiato.

 

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