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Boeing BDS, civile e militare si incontrano sull’unmanned

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
21/07/2014
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In questa intervista il presidente e ceo di Boeing Defence, Space e Security, Chris Chadwick, spiega i mutati scenari, le strategie di crescita e cosa si sta studiando nel settore della Difesa, a cominciare dagli Unmanned

I budget in diminuzione a livello mondiale hanno cambiato lo scenario. Come evolverà il mercato della Difesa? Quali saranno le capacità richieste e come andrete incontro al mercato?

Negli ultimi anni abbiamo assistito a budget in diminuzione e a minacce in continua evoluzione. Questa condizione ha portato le Forze Armate a chiedere di più con meno, pur insistendo sulle capacità di cui si avrà bisogno per fronteggiare minacce complesse. Boeing si è preparata a questo scenario – anche prima della sequestration – e ha risposto con una politica aggressiva sul contenimento dei costi, pur rimanendo impegnata sull’innovazione, in grado di migliorare i prodotti esistenti e di sviluppare nuove soluzioni. Stiamo ridefinendo una strategia che ci aiuterà a crescere. Dobbiamo fornire ai nostri clienti le soluzioni industriali migliori, con il prodotto giusto, al momento giusto e al giusto prezzo. Inoltre dobbiamo essere i migliori a sfruttare il potenziale dell’ “Information Age”, ovvero bilanciare piattaforme e servizi con le necessità di informazione e sicurezza richieste dai clienti di tutto il mondo. In un mercato mutevole e competitivo come quello attuale, Boeing è posizionata al meglio per crescere, grazie all’ampiezza del business, alla diversità del portafolgio prodotti e a capacità uniche, che fanno di noi la più grande società aerospaziale del mondo.  

Su cosa si concentrerà il business nei prossimi anni per quanto riguarda l’export?

Per prima cosa offriamo prodotti e servizi affidabili, con un approccio aziendale difficile da battere. Secondo assumiamo impegni di lungo termine nei Paesi dove andiamo. Esiste una grande differenza tra il presentarsi fuori dal mercato domestico come esportatori o come partner di lungo termine. I clienti vogliono partnership e noi possiamo crearle.  Quanto al resto, stiamo vedendo una grande domanda provenire da Medio Oriente e Asia Pacifico. Mi faccia considerare un singolo segmento: i derivati militari dai nostri aerei commerciali. La gente si aspetta che Boeing sia il miglior player in questo settore. Ci stiamo riuscendo, come nel settore marittimo, dove abbiamo il P-8, basato sul B737 e il Maritime Surveillance Aircraft, che fornisce alcune funzionalità del P-8 su una piattaforma più piccola, il Challenger. Vediamo opportunità anche per i nostri velivoli per l’early warning e per il comando e controllo, in particolare in quei Paesi che hanno in linea il B707. Infine  stiamo facendo progressi con il tanker KC-46 dell’Usaf, derivato del 767. Ovviamente i derivati militari sono una soluzione unica per noi, metterli sul mercato assieme ad altre opportunità ci differenzierà e ci farà crescere ancora.    

Settore unmanned: su quali piattaforme vi state concentrando e con quali capacità?

Vediamo una domanda crescente per questo tipo di soluzioni in grado di andare incontro a sfide complesse e alle urgenti necessita dei nostri clienti, quindi stiamo cercando opportunità nel mercato  civile e commerciale. Impieghi come l’individuazione e soppressione degli incendi, la ricerca e soccorso, la raccolta di dati ambientali, il monitoraggio delle linee di approvigionamento, l’agricoltura, la consegna delle merci, il controllo dei confini e le comunicazioni, sono alcune delle aree su cui ci stiamo concentrando per gli UAV. Ogni lavoro “monotono, sporco e pericoloso” che richieda resistenza o sia difficile da portare a termine con sistemi pilotati ci interessa. Gran parte del nostro portafoglio, incluso lo ScanEagle di Insitu, l’Integrator o l’H-6U Unmanned Little Bird, è già allineato a queste necessità di grande resistenza, così come gli altri nostri sistemi in sviluppo. Boeing sta utilizzando tutte le sue conoscenze per fornire una leadership responsabile nel mondo degli UAV, per connettere e proteggere le persone e non vediamo l’ora di lavorare con i politici americani alle evoluzioni di queste capacità.

Per quanti anni è assicurata la produzione dell’F-18 Super Hornet e del Growler? Esiste la possibilità di avere nuovi ordini?

L’US Navy ha richiesto 22 Growlers (prodotti sulla stessa linea del Super Hornet, ndr) sottolineando la necesità di ulteriore capacità di attacco elettronico. Attualmente abbiamo ordini in grado di portare avanti la produzione di entrambi i velivoli fino al 2016. Quanto alle campagne in corso, il Super Hornet è in competizione in Malesia, Danimarca e altri Paesi del Medio Oriente. In aggiunta, il Canada potrebbe aprire una gara e prenderlo in considerazione. Dal momento che fonti governative hanno detto che le vendite dell’F-35 ad altri Paesi del Medio Oriente non saranno possibili fino al 2025, o addirittura dopo, crediamo che vi siano ulteriori possibilità di mercato per ulteriori caccia.

Alcuni piloti della RAAF hanno recentemente dichiarato che, rispetto alla 5°, con la 4° generazione e mezzo “ancora è difficile determinare quale sia il modo migliore per tracciare un avversario e mantenere sotto controllo la situational awareness contro minacce avanzate”. Condivide?

Il Super Hornet ha tutte le capacità per far fronte ad ogni minaccia futura, grazie alla sua flessibilità, adatta a molte necessità di missione. Oggi e domani la tecnologia dei caccia, i sensori e la situational awareness giocheranno assieme e le capacità del Super Hornet – e dell’Advanced Super Hornet – forniranno il top, e questo è più che sufficiente per i requisiti di molti clienti, non solo adesso, ma anche oltre il 2030. Le minacce continueranno a cambiare in tutto lo spettro elettromagnetico, per questo un aereo invisibile non è possibile. Ecco perchè l’EA-18G Growler è necessario a proteggere gli Stati Uniti e le forze alleate in tutto il mondo.

T-X competition, cosa offrirete con Saab?

Boeing e Saab stanno partecipando alla gara del programma T-X con una nuova soluzione, basata su una famiglia di sistemi, che include velivolo, addestramento a terra e supporto per l’US Air Force. In questo momento non posso fornire altri dettagli rispetto a quanto già detto, posso solo dire che sveleremo il design al momento opportuno.

 

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