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Moretti a Cameri con il sottosegretario alla Difesa Frank Kendall

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
18/07/2014
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Il numero uno di Finmeccanica, Mauro Moretti, ha visitato oggi la FACO di Cameri, in occasione dell’arrivo sulla linea di assemblaggio finale e manutenzione dei caccia F-35 del sottosegretario alla Difesa degli Stati Uniti, Frank Kendall, accompagnato da Marillyn A. Hewson, presidente e ceo di Lockheed Martin. La visita è stata in primo luogo l’occasione per valutare le modalità operative dell’impianto, che replica e per certi aspetti supera, in quanto successivo, la prima linea americana di Fort Worth.

La visita sullo stabilimento italiano dedicato al programma JSF sarà sicuramente una buona occasione per il neo ad di Finmeccanica di continuare a discutere riguardo l’auspicato aumento della partecipazione industriale italiana al programma F-35. Qualche giorno fa infatti, parlando con i giornalisti dal Salone di Farnborough, Mauro Moretti ha dichiarato di voler impegnarsi, unitamente al Governo italiano,  “affinchè la nostra industria faccia non solo le aerostrutture, ma anche le parti elettroniche e avioniche, ovvero le parti pregiate del velivolo”.

A sostegno di questa intenzione, anche le parole del ministro della Difesa, Roberta Pinotti, che sempre da Londra ha assicurato il suo impegno a che la partecipazione industriale italiana al progetto abbia un maggiore impatto tecnologico. “Considero questa una condizione fondamentale”. Ha dichiarato il ministro della Difesa. “Abbiamo detto chiaramente – ha inoltre aggiunto la Pinotti a proposito della sua recente visita istituzionale negli Usa – che abbiamo bisogno di un segnale importante per quanto riguarda le ricadute occupazionali”. “Credo che il messaggio sia stato recepito”.

Per le ali, stando ai numeri attuali, ovvero ad un impegno per 90 F-35 da parte dell’Italia, è previsto che Finmeccanica-Alenia Aermacchi produca a Cameri oltre 800 ali e relativi componenti destinati alla flotta globale degli F-35, in aggiunta alla gestione delle attività di produzione e assemblaggio di tutti gli F-35 italiani realizzati sul sito italiano. In caso di allargamente delle attività sulla parte avionica invece, nuove prospettive industriali potrebbero aprirsi in primis per Selex ES.

 

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