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Chris Chadwick fa il punto sul programma X-37B

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
18/07/2014
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Lo “spazioplano” sperimentale non pilotato X-37B, sviluppato per l’Usaf, una volta in orbita è in grado di volare e rientrare a terra in modalità del tutto autonoma. Il progetto coinvolge oltre all’Aeronautica americana, la Defence Anvanced Research Projects Agency (Darpa), la Nasa e Boeing, prime contractor del programma spaziale. Progettato e realizzato per validare tecnologie chiave per il volo orbitale, come propulsione, guida avanzata, navigazione, sistemi di protezione termica e nuovi materiali, l’X-37B, il cui design è molto simile a quello dello Space Shuttle, è stato ed è oggetto di molta attenzione da parte dei media. Su di esso è stato scritto molto, compreso il fatto che potesse trattarsi di un velivolo “spia”, già in orbita a scopi militari. Indubbiamente l’X-37B rappresenterà per l’Usaf la piattaforma con cui sviluppare nuove tecnologie per la difesa nel campo della ricognizione e della sorveglianza.

“L’X-37B Orbital Test Vehicle (OTV) – ha detto ad Airpress Chris Chadwick, presidente e ceo di Boeing Defense, Space & Security – è un veicolo spaziale che sarà utilizzato dall’Aeronautica degli Stati Uniti per esplorare tecnologie per piattaforme spaziali riutilizzabili in supporto agli obiettivi di lungo termine. Tra gli scopi del programma ci sono la sperimentazione nello spazio, la riduzione dei rischi e lo sviluppo di un concept operativo. Noi siamo coinvolti in questo progetto dal 1999”.
Il programma X-37B è composto da due veicoli spaziali unmanned: OTV-1 e OTV-2. “Il primo veicolo, OTV-1 è stato lanciato il 22 aprile del 2010 (con un lanciatore Atlas V, ndr)”. Spiega Chadwick. “Gli obiettivi del primo volo erano quelli di dimostrare che l’X-37-B è capace di condurre operazioni di lunga durata e di aiutare gli scienziati a capire gli effetti di una prolungata permanenza nello spazio sulle componenti del sistema, come struttura e carichi utili (payload) futuri. Il successo del primo volo ha incluso raggiungimento dell’orbita, de-orbiting e rientro sulla Terra, avvenuto il 3 dicembre 2010 sulla base Usaf di Vandenberg (California). Il secondo spazioplano, OTV-2, è stato lanciato invece il 5 marzo del 2011 ed è atterrato con successo il 16 giugno del 2012, dopo 469 giorni di missione. OTV-1 infine ha intrapreso la sua seconda missione l’11 dicembre del 2012”. Ed è ancora in corso.

 

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