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Via libera dalla Netma per l’integrazione dello Storm Shadow sull’Eurofighter

Di Michela Della Maggesa
In In Evidenza
17/07/2014
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Eurofighter GmbH ha confermato oggi dal Salone di Londra che la Netma ha autorizzato l’integrazione del missile di lungo raggio Storm Shadow sull’Eurofighter-Typhoon. La firma del contratto è avvenuta alla presenza dei quattro Paesi partner del programma (Regno Unito, Italia, Spagna e Germania). Adesso il consorzio Eurofighter lavorerà con le tre controparti industriali, Bae Systems, Airbus Space & Defence e Alenia Aermacchi, oltre che con Mbda, che costruisce il missile, per integrare lo Storm Shadow sul caccia. Il contratto firmato oggi fa parte del pacchetto di miglioramenti P2E previsit per il caccia. Lo Storm Shadow è un missile di alta precisione, già impiegato dalla RAF sui suoi Tornado. Utilizzato in Iraq e Libia, il missile ha neutralizzato svariati target. Il suo design stealth gli consente di penetrare le difese aeree, mentre la lunga gittata permette di essere lanciato oltre queste ultime. In configurazione da attacco, l’Eurofighter potrà caricare due Storm Shadow, mantenendo al contempo una capacità di carico di 8 missili aria-aria. “Siamo soddisfatti di questo contratto – ha detto il direttore generale della Netma – Graham Farnell – e andiamo avanti con i miglioramenti previsti per la piattaforma”. Due giorni prima il caccia europeo aveva volato su Farnborough equipaggiato con il nuovo radar Captor-E a scansione elettronica Aesa (Active Electronically Scanned Array). Il radar di ultima generazione, il cui programma consta di diverse fasi di sviluppo, è stato voluto per incontrare le necessità operative di Paesi partner e clienti export oltre il 2040 e rientra nei miglioramenti di P1E. “Il radar Aesa – aveva detto Alberto Gutierrez, ceo Eurofighter – migliorerà l’efficacia del caccia in combattimento, permettendo alla piattaforma di mantenere la sua superiorità rispetto ad altri caccia disponibili sul mercato”. Nella giornata di ieri infine, il ministro della Difesa inglese, Philip Dunne, ha dato esplicitamente dato il suo supporto al programma, sostenendo che il velivolo “costituirà il supporto primario delle forze armate per molti anni a venire”. La RAF con l’Eurofighter ha volato per oltre 100.000 ore.

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