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Nato, l’hub di Napoli verso l’inaugurazione

Di Stefano Pioppi
In In Evidenza
01/09/2017
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Tutto pronto per l’inaugurazione dell’hub Nato di Napoli, fissata per il prossimo martedì 5 settembre. “Lo guiderà un generale dell’esercito italiano e servirà alle politiche di sicurezza del Mediterraneo, e ringraziamo di ciò la Nato”, ha detto il ministro degli esteri Angelino Alfano intervenendo, alcuni giorni fa, al Festival di Rimini insieme al segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg (in foto). La Nato “va rapidamente orientata più verso sud per respingere pericoli e minacce concrete e geograficamente vicine. Su impulso dell’Italia questo ri-orientamento sta già in parte avvenendo”, ha aggiunto il numero uno della Farnesina.

“L’hub è solo uno dei molti modi con cui speriamo di contribuire a una maggiore comprensione tra partner e stakeholder circa l’attuale situazione in Medio Oriente e Nord Africa, e poi di esplorare opportunità per soluzioni e obiettivi comuni”, ha invece spiegato l’ammiraglio Usa Michelle Howard, comandante del Joint Force Command di Lago Patria, Napoli, sotto il cui controllo opererà il nuovo centro. “L’ Hub – ha proseguito la Howard – si prefigge di mettere a disposizione della Nato un centro di raccolta e condivisione di informazioni che facilitino la comprensione dell’ambiente e permettano di prendere decisioni fondate su informazioni circostanziate in tempi rapidi. Analizzare una serie di questioni per includere la destabilizzazione, il potenziale terrorismo, la radicalizzazione, la migrazione e le preoccupazioni ambientali”.

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Intanto l’hub, il cui nome completo è in realtà Nato Strategic Direction South (Nsds Hub), ha già fatto il proprio debutto virtuale. Il sito https://thesouthernhub.org/ è operativo da qualche giorno, in attesa dell’inaugurazione ufficiale della prossima settimana a cui l’hub si dovrebbe presentare con 90 unità, tra civili e militari. La piena operatività verrà raggiunta però entro la fine del 2017. La creazione di un hub specificatamente dedicato alle minacce provenienti dal fianco sud, era stata ufficializzata dalla ministeriale difesa dello scorso febbraio, la stessa in cui fece il proprio debutto tra i colleghi dell’Alleanza il segretario americano James Mattis, uno che di Medio Oriente se ne intende. “Il centro di Napoli sarà una pietra angolare, un elemento importante in ciò che chiamerei uno sforzo teso a stimare, coordinare e capire gli sviluppi della regione mediorientale e nord africana, compresi di certo gli sviluppi in Libia”, aveva allora detto il segretario generale Jens Stoltenberg.

 

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